Meno zanzare tigri (causa meteo)
E il Comune raddoppia gli sforzi

È arrivato il caldo e il Comune di Bergamo continua nella propria azione di contrasto e prevenzione della proliferazione della zanzara tigre in città. Tante azioni diverse, con qualche obbligo per cittadini e amministratori dei condomini, in modo da ridurre il diffondersi di questi fastidiosi insetti in città. Aprica S.p.A ha avviato a partire dal mese di marzo il trattamento di tombini e caditoie stradali con il prodotto larvicida, dando priorità alle aree particolarmente critiche, nelle quali vengono solitamente rilevate le maggiori quantità di uova attraverso l’attività di monitoraggio delle ovitrappole.

Passaggi più frequenti. La novità del 2019 è il raddoppio dei passaggi concordati dal Comune di Bergamo con Ats Bergamo per quello che riguarda il trattamento con i prodotti larvicidi: a partire infatti da giugno, caditoie e tombini saranno trattati ogni 15 giorni, non più una volta al mese. Il prodotto utilizzato, non in vendita al dettaglio, è composto da 2 bacilli che garantiscono maggior resistenza e durata e, pertanto, è collocato con minor frequenza nei tombini pubblici.

Il freddo di maggio. Le rilevazioni di questi mesi dimostrano una drastica diminuzione delle larve di zanzara tigre, grazie soprattutto alle condizioni meteo del maggio scorso, caratterizzato soprattutto da basse temperature notturne. La media di larve rinvenute nelle trappole è infatti bassissima in tutta la città.

Blister gratuiti. Per tutti i cittadini è possibile ritirare i blister gratuiti antilarve di zanzare presso la Piattaforma Ecologica in via Goltara (da lunedì a sabato con orario dalle 8.00 alle ore 13.00 – dalle 14.00 alle 19.00) e presso il Servizio Ecologia e Ambiente del Comune di Bergamo a Palazzo Uffici – 2° piano (da lunedì a venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30). Il Comune non solo fornisce i blister gratuiti alla cittadinanza e, attraverso Aprica, lavora per contrastare la proliferazione delle larve di zanzara, ma è impegnato anche con operazioni di disinfestazione, che vengono eseguite appunto dalla competente Atsnei parchi e nei giardini comunali, nelle aree verdi degli edifici scolastici comunali, asili nido compresi, nonché nelle aree verdi di pertinenza dei centri sociali/ terza età comunali, Spazio Polaresco e negli spazi verdi del Cimitero Comunale, aree verdi ritenute particolarmente sensibili.

Il Museo di Scienze. Il Museo di scienze naturali Caffi dal 2007 (anno in cui è comparsa in città la zanzara tigre) insieme ad Ats Bergamo controlla il territorio in città e in diversi comuni della Provincia. In città esistono 22 trappole per le uova delle zanzare: la situazione viene verificata ogni quindici giorni. L’andamento della disinfestazione è stato costante negli anni. Un caso particolare era stato il 2014, quando il numero di uova e di zanzare si era fermato a livelli bassi: la media di Bergamo città fu di 4.131 uova contro le 7.810 del 2013, le 6.510 del 2015 e le 11mila dello scorso anno. Ma la spiegazione è che si trattò di un’estate fredda e piovosa, fra luglio e agosto soltanto una volta la temperatura toccò i trentuno gradi. Allo stato attuale non vi è, infine, una specie animale antagonista della zanzara tigre, tuttavia il posizionamento in questi anni di 60 bat box in collaborazione con le Guardie Ecologiche Volontarie, la Riserva Naturale Oasi Valpredina – Wwf e il Museo di Scienze Naturali “Caffi” e di circa 80 nidi per uccelli nei parchi cittadini, ha l’obiettivo di contribuire ad aumentare la presenza di animali predatori di insetti.

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