Il mercato come quelli di una volta
Alla Cascina Carlinga di Curno

Andare a fare la spesa alla Cascina Carlinga di Curno vuol dire ritornare indietro nel tempo. Non è come recarsi a un mercato qualsiasi. Uno spazio che, appena varcata la soglia, si fa subito molto suggestivo. Di proprietà della famiglia Rota, si tratta di una bellissima testimonianza di edificio fortificato riconvertito a costruzione civile, la cui torre risale addirittura al periodo medievale. All’interno di questa cascina, dall’aprile del 2014, ogni sabato si tiene un mercato di produttori agricoli.

Ne parla Francesco Tassetti, funzionario di Confagricoltura, che si occupa anche di fiere e di mercati. «È stata la stessa famiglia Rota, che è socia di Confagricoltura Bergamo, a proporci di istituire un mercato di produttori agricoli all’interno di questa cascina. L’idea è stata subito accolta con entusiasmo, tant’è che nell’aprile del 2014 abbiamo deciso di avviare in via sperimentale questo mercato, con una decina di aziende. Visto poi il successo iniziale, l’abbiamo riproposto, aumentando il numero di produttori, che sono passati dagli otto-dieci ai ben diciannove attuali.

 

 

Inoltre, da una frequenza di due volte al mese, siamo passati a una frequenza settimanale, e quella è stata la mossa vincente perché prima, con il secondo e il quarto sabato del mese, le date non erano ben definite. Mentre abbiamo scoperto che la frequenza settimanale è la cosa più giusta da proporre, perché l’abbiamo reso un appuntamento fisso e la gente si è abituata a venire. Il numero delle aziende presenti è fondamentale, perché siamo estremamente convinti che il successo di un mercato dipenda dall’assortimento proposto.

Una famiglia non può venire ad acquistare soltanto le insalate, o le farine e il vino. Deve arrivare e fare la spesa completa a ogni singolo banchetto. Quindi, accanto ai prodotti che vanno per la maggiore come l’ortofrutta, i formaggi vaccini, di bufala e i caprini, abbiamo salumi e…»

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 39 di Bergamopost cartaceo, in edicola fino a giovedì 15 marzo. In versione digitale, qui.

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