Otto mestieri stravaganti
(senza andare a cercar fortuna)

Cercate lavoro, ma non volete cadere nella banalità delle “solite” professioni? Ecco una lista di otto stravaganti mestieri che potrete imparare senza neppure uscire dalla Lombardia.

 

1 – Il sommelier dell’acqua

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In ogni ristorante che si rispetti, viene sempre presentata la carta dei vini e il sommelier guida il cliente a una scelta d’abbinamento, con una spiegazione tecnica delle qualità olfattive e gustative del vino. Herr Jerk Martin Reise vi offrirebbe anche la “Carta delle acque”: egli ha infatti realizzato una guida delle acque in bottiglia, che i ristoranti più costosi e rinomati non hanno tardato a utilizzare. I suoi studi, la sua carta e i suoi corsi gli sono valsi il titolo di “sommelier delle acque”. Anche la nostra (si fa per dire) San Pellegrino ha avuto il suo posto.

Credete ancora che un’acqua valga l’altra? Errore: il giusto abbinamento dell’acqua ai cibi pare possa migliorarne il gusto al palato. Giuseppe Amati, idrosommelier e segretario dell’Associazione Degustatori Acque Minerali (Adam), spiega più dettagliatamente qualche alchimia: «Con un primo come ad esempio le tagliatelle al ragù si va sulle minerali, sempre dai 500 in su. Per i secondi poi dipende dal tipo di carne e dal condimento; le carni bianche si accompagnano bene con le oligominerali o minerali con basso residuo, con la bollicina più o meno grossa, mentre le carni rosse servite con salse vengono valorizzate dalle oligominerali con alto residuo o minerali, comunque effervescenti». Come imparare quest’arte? Non é necessario allontanarsi da Bergamo: presso la sede Ascom di Osio Sotto é possibile seguire il corso di idrosommelier, curato dall’Adam.

 

2 – Il pet-detective

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Non stiamo parlando di Ace Ventura l’acchiappa-animali, il film in cui Jim Carrey, nel ruolo del suo più celebre personaggio, è un investigatore privato che si occupa del ritrovamento di animali domestici, ma di una persona reale. Per la precisione, il bergamasco Andrea Granelli, addestratore di cani, specializzatosi a Seattle in ricerca e soccorso animali smarriti nel 2010, ha fondato la “Pet Detective” nel 2013, organizzazione che agisce non solo su territorio bergamasco, bensì lungo tutto il territorio nazionale ed europeo per ritrovare cani e gatti scomparsi. L’anno scorso il bilancio si é chiuso con il ritrovamento dell’82 percento degli scomparsi entro 48 ore dall’avviso. Quest’anno, grazie alla collaborazione di Dario Maffioli, esperto nel settore di comunicazione informatica, “Pet Detective” offre corsi di formazione sia gratuita online per volontari che vogliano unirsi nelle ricerche, sia professionale per apprendere le tecniche investigative.

 

3 – Il minatore

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Saranno disponibili a breve duecento posti come ‘moderni’ minatori nella zona di Oltre il Colle (Bg): la società australiana “Energia Minerals Limited” già dall’anno scorso cercava giacimenti di zinco, piombo e argento nel monte Arera, dove vennero estratti minerali fino al 1982. Nel 2018, dopo aver rimesso in sicurezza le antiche gallerie e terminato i nuovi scavi, il sito sarà effettivamente in funzione: affrettatevi nel presentare il vostro curriculum, poiché ne sono giunti già quasi 400. Requisiti? Essere pronti a estrarre circa 5 milioni di tonnellate in dieci anni.

 

4 – Massaggiatore di cani

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La spopolante moda delle SPA questa volta ha colpito i cani: massaggi, fisioterapia, sedute di estetica, terapie riabilitative, piscina, idromassaggio coccolano i nostri amici in uno spazio interno di 600 metri quadri e in 1500 metri quadri immersi nel verde. Il tutto a poca distanza da Bergamo: si tratta delle Terme di Fido, in località Pessano con Bornago, in provincia di Milano. Sempre a Milano il Bau Club offre massaggi rilassanti e, proprio come dal’estetista, trattamenti viso, bagni aromatici o con oli essenziali. Dopotutto anche i nostri cani hanno bisogno di un po’ di relax: per imparare basta seguire un corso di “Dog Massage” alla Diabasi, una delle più famose scuole professionali di massaggio a livello italiano, oppure studiare online le tecniche di massaggio ayurvedico per cani e gatti con Syma, la scuola di ayurveda.

 

5 – Laureato in videogames

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Avete sempre pensato che le ore passate alla Playstation o davanti alla Wii dovessero valere almeno qualche credito universitario in Informatica? L’Università Statale di Milano ha risposto al vostro appello: è stata la prima in Italia ad avviare nel 2014 un percorso di studi magistrali dedicato ai videogames, più specificatamente si articola in “Progettazione di videogiochi (Game Design)” e “Programmazione di videogiochi (Game Programming)”. Non è una puntata di Big Bang Theory, ma pura realtà: la Statale ha valutato gli innumerevoli sbocchi lavorativi nell’industria video ludica, ritenendo indispensabile dare vita a un percorso di studi inerente a un settore tecnologico in continua espansione e con innumerevole possibilità di sviluppo ora e nel futuro, e le iscrizioni non hanno tardato a giungere.

 

6 – Il coltivatore di alghe

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Non serve il mare, ma soltanto dell’acqua salmastra, un terreno pianeggiante e dei fotobioreattori, ossia degli impianti, come vasche o tubi, che permettano la crescita di microrganismi come le micro-alghe. Certamente l’investimento economico non è alla portata di chiunque, eppure il settore sta riscuotendo non poco successo: proprio l’anno scorso Algamundi, una startup milanese, vinse il bando “Startup per l’Expo”, promosso da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia e col patrocinio del Padiglione Italia. L’obiettivo è sfruttare le micro-alghe per produrre biomassa, cioè il materiale organico utilizzato per creare energia e ricavato dalla fotosintesi, di altissima qualità e a zero impatto ambientale, in quanto le alghe riutilizzano l’anidride carbonica altrimenti scartata. Oltre all’utilizzo di questo sistema nel settore agricolo, le microalghe trovano posto anche come additivi alimentari, nei prodotti cosmetici, come coloranti tessili, nell’ambito farmaceutico.

 

7 – Il malgaro

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Siete appassionati di montagna e il burbero nonno di Heidi vi è sempre stato simpatico? A gennaio la regione Lombardia ha messo a bando la cessione di 32 alpeggi da destinare a giovani al di sotto dei trent’anni, che vogliano – appunto! – salire alle malghe. Il malgaro si dovrebbe occupare del pascolo, della transumanza e della struttura: insomma, bisogna essere pronti a isolarsi dalle città e ad abituarsi a meno comodità tecnologiche per godere appieno della natura dei monti lombardi. «Si tratta di un incentivo forte e concreto ai giovani per lavorare e vivere in montagna, condizione essenziale perché la montagna continui a vivere» aggiunge l’ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste).

 

8 – Il maggiordomo

Una professione fuori dal tempo e fuori moda? L’ultimo maggiordomo a voi noto è stato Edgar degli “Aristogatti”? Nient’affatto: l’Associazione Italiana Maggiordomi sforna professionisti ogni anno e a settembre organizza il prossimo corso che, grazie ai finanziamenti dell’iniziativa “Garanzia Giovani” della Lombardia, sarà completamente gratuito e indirizzato a tutti i residenti o domiciliati in regione, disoccupati o inoccupati, di età compresa tra i 20 e i 29 anni compiuti. Attenzione per i prossimi anni: la recente invenzione dell’Istituto Italiano di tecnologia di Genova, “R1-your personal humanoid”, un robot progettato per diventare un personale collaboratore domestico, potrebbe soppiantare la figura del maggiordomo in carne e ossa. Se quindi, dopo aver tanto studiato, vi trovaste rimpiazzati da un androide, potrete sempre cercare fortuna in Inghilterra: secondo la Bbc, a Londra lo stipendio si aggira attorno alle 100mila sterline l’anno (dunque circa 10mila euro al mese) e, non a caso, la “International Butler Academy” di Simpelveld, nei Paesi Bassi, ha registrato un boom di iscrizioni negli ultimi anni.

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