Percassi alla conquista di Torino
con il grande outlet del lusso

Mentre la sua Atalanta lotta per conquistarsi l’Europa, l’imprenditore Antonio Percassi continua nel suo cammino di “conquista” del mercato commerciale. Dopo OrioCenter, Antegnate Shopping Center, Franciacorta Outlet Village, Valdichiana Outlet Village e Sicilia Outlet Village, il prossimo 24 marzo a Settimo Torinese aprirà il Torino Outlet Village, ultima fatica della società Arcus Real Estate, appartenente alla business company Percassi.

 

 

Si tratterà di un complesso di oltre novanta negozi con marchi italiani dai più prestigiosi ai trend e una gamma di marchi di altissimo livello che vendono capi e accessori a prezzi ribassati rispetto al mercato, per soddisfare coloro che amano fare shopping nelle vie delle grandi città. I visitatori potranno godere di numerose prestazioni personalizzate quali valet parking, personal shopper, hand free shopping, spedizione a domicilio, vat off e shopping su appuntamento, accurata e ricercatissima ristorazione e area bambini attrezzata. Per garantire il massimo relax e comfort sono previste un’area dedicata al benessere e al beauty, una business lounge di ultimissima generazione. Insomma, l’eccellenza al servizio dell’utente. Il nuovo centro commerciale è stato progettato da Claudio Silvestrin e occupa un’area di circa cinquantamila metri quadrati, di cui ventimila destinati al commerciale, distribuiti su un unico livello a cielo aperto e attraversati da una promenade lunga 290 metri.

Posizionato a soli dieci minuti di auto dal centro di Torino, a mezz’ora dalle principali città del Piemonte e a poco meno di un’ora da Milano, l’outlet di Torino godrà (almeno secondo i progettisti) di un bacino di utenza di oltre sette milioni di abitanti nel cerchio dei novanta minuti di distanza e di undici milioni nel cerchio delle due ore. A questi dati va sommato l’incoming turistico cresciuto negli ultimi otto anni del 42,8 per cento (dati ufficiali della regione Piemonte), i viaggiatori in transito per raggiungere la Valle d’Aosta e il potenziale bacino d’utenza rappresentato da coloro che risiedono subito dopo il confine francese.

Un’opera studiata con attenzione dunque e che prevede anche una ricaduta sociale molto rilevante: circa seicento nuovi posti di lavoro, per giovani soprattutto. A inizio febbraio, al Teatro Garybaldi di Settimo T.se, si è svolto un job day per individuare chi potrebbe candidarsi a occupare alcuni di quelle centinaia di posti di lavoro. Naturalmente a decidere saranno poi i marchi presenti nell’outlet, ma, come ha scritto La Stampa, «il meccanismo messo in piedi dalla società di Percassi e dall’attore pubblico, cioè Comune di Settimo, Enaip e Città Metropolitana, darà qualche carta in più ai disoccupati locali». Un’iniziativa che ha riscosso grandissimo successo, tant’è che sono stati addirittura ottomila i curricula presentati. Chi invece freme sono i commercianti di zona, curiosi di scoprire quali saranno i marchi con cui dovranno vedersela. «Ci dicessero qualcosa, così eviteremo di proporre capi che loro venderanno a prezzi concorrenziali» hanno dichiarato alcuni di loro a La Stampa. A preoccupare l’Amministrazione locale, invece, è la ressa attesa per il giorno dell’inaugurazione. Quanto accaduto qualche mese fa ad Arese, quando fu aperto al pubblico il centro commerciale Il Centro, non fa dormire sonni tranquilli in Municipio, dove si stanno già preparando a mobilitare i vigili urbani, a chiudere strade e a organizzare vie alternative per gli automobilisti abituali. Ma il sindaco di Settimo Fabrizio Puppo, sempre sulle pagine de La Stampa, si dice ottimista: «L’outlet può rappresentare un importante asse di sviluppo occupazionale».

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