Piazza Vecchia ritorna verde
con 35 alberi e 12mila vasi

La prima cosa che tutti vogliono sapere, la vetrina, la punta dell’iceberg di una rassegna che è molto di più di quanto mostra, è sempre la stessa: come sarà quest’anno Piazza Vecchia? Ha preso forma il grande polmone verde al centro de “I Maestri del paesaggio”, la manifestazione diffusa che dal 5 al 22 settembre riporterà piante, fiori ed erba in città e anche in provincia, con un allestimento ad hoc all’ex Pigna di Alzano. I primi alberi – 35 esemplari di Koelreuteria Paniculata, meglio noto come “albero dorato della pioggia”, che può raggiungere i 7 metri di altezza  – hanno iniziato a fare la loro comparsa all’ombra del Campanone sotto le direttive di Luciano Giubbilei, il paesaggista italo-inglese a cui quest’anno è stato affidato il progetto. Attorno alla fontana del Contarini sono state collocate erbacee perenni in 12 mila vasi e sedute in pietra.

Lo spettacolo in piazza. Anche quest’anno, come nel 2018, le prime tre serate saranno caratterizzate da uno spettacolo suggestivo in Piazza Vecchia, offerto da ABenergie. Lo scorso anno andò in scena “Energia tra le nuvole” di MolecoleShow: protagonista una ballerina in volo tra Palazzo della Ragione e Biblioteca Mai, appesa a un grappolo di palloncini. Quest’anno, da giovedì 5 a sabato 7, tocca a “Alle radici dell’energia” dei Kataklò. Danza, atletismo acrobatico, mimica, humor, suoni, luci e costumi per dare vita a coreografie immaginifiche che indagano l’energia a partire dalle sue radici più profonde. In dialogo con il tema 2019 del festival – “Pioneer Landscape”, celebrazione della vegetazione pioniera e spontanea – la performance sarà un continuo crescendo di forza ed emozione, espressa dai corpi e dai loro movimenti di grande audacia tecnica, vera cifra stilistica della compagnia. L’evento prevede ogni sera tre repliche: ore 21, 21.30 e 22.10. L’ingresso è gratuito.

Musica. Il calendario di spettacoli è lungo, non si ferma ai Kataklò. Il 6, 7 e 8 settembre a Schilpario, Azzone, Colere e Vilminore di Scalve si tiene “Acoustic Val di Scalve”, la seconda edizione della rassegna musicale che porta in alta quota alcuni tra i migliori musicisti al mondo. Lo spettacolare anfiteatro naturale della pineta di Pian di Vione sarà uno dei luoghi deputati alla tre giornate del festival, che annovera tra gli ospiti: Peter Finger, uno dei maestri della chitarra acustica, Fabio Treves, esponente del Blues made in Italy, Andrea Valeri, giovane talento, Musica da Ripostiglio, ensemble toscana di manouche, e il direttore artistico Giorgio Cordini, per otto anni nella band di Fabrizio De André.

Performance al FaSe. Il 7, 12, 14 e 21 settembre, allo Spazio FaSe di Alzano, “Antony it’s hot”. Teatro Nuovo Bergamo Factory presenta la prima nazionale di una performance dedicata al cambiamento climatico. Luci alle finestre e visual art per un’esperienza sonora, visiva e drammaturgica, realizzata in collaborazione con Midi Motori Digitali, che per tre sabati consecutivi (due repliche a serata, ore 21 e 21.30) e un giovedì animerà le mura dell’ex Cartiera Pigna.

Danza. Il 21 settembre, infine, dalle 17.30, piazzetta Santo Spirito ospita “Nelken-Line”: Festival Danza Estate propone la celebre camminata creata da Pina Bausch tra gli allestimenti di Landscape Festival. Un invito aperto a tutti a ballare la “linea”, che è probabilmente l’elemento più ricorrente e conosciuto di una figura chiave nella storia della danza contemporanea: “primavera, estate, autunno, inverno”, dallo spettacolo “Nelken” del 1982. Con pochi gesti distinti, la linea racconta l’alternanza delle quattro stagioni e il rituale di movimenti densi di dettagli e valori simbolici. Iscrizione obbligatoria, informazioni a info@festivaldanzaestate.it, tel. 035 224700. Alle 16 invece, in Piazza Vecchia, c’è “urbanNature”. I performer di DanzArea, Pj Dance Studio, Modern Ballet e Charmeevents, tutte realtà sostenitrici di Unicef, si esibiranno in una coreografia ispirata alla vegetazione pioneristica che con determinazione cresce e si fa spazio in città. La traccia della natura si insidia negli spazi antropizzati, irrompe con forza e tenacia, resiste e propone un nuovo paesaggio.

Le altre chicche tra le mura. In Città Alta, oltre Piazza Vecchia, ci sono altri allestimenti d’autore in corti, chiostri e giardini per dialogare con il contesto ambientale e architettonico della città, creando scenari inattesi. Ecco i luoghi coinvolti (e le relative aziende): Piazza Mascheroni – Gardenia, Azienda Agricola Guido Mascheretti, Stekko e Lo.cation, Obi; Antico Lavatoio (Via Mario Lupo) . Pedrali, Coating System, Locatelli Franco & Figli, La Marianna; Palazzo della Ragione, Sala della Capriate – Il Legno dalla Natura alle Cose; Piazza della Cittadella – Flai; Portico Biblioteca Angelo Mai – Zenucchi; Passaggio di Torre Adalberto – Base Ald; Ex Ateneo – Luisa Belotti con Chorus Style.

Fuori dalle mura. Alcune aree urbane di Bergamo Bassa, grazie al contributo della Camera di Commercio di Bergamo, all’intervento delle associazioni di quartiere e dei partner, si vestono di verde per creare angoli di osservazione e relax. Questi i cosiddetti Landscape Corner: Camera di Commercio – Piazza Pontida; Hotel Cappello D’oro – Porta Nuova; Ferretticasa – Piazza Sant’Anna (allestimento dedicato ai bambini e alle famiglie con laboratori per bambini e adulti legati al mondo del green e svolti con materiali naturali l’11, 13, 18 e 20 settembre dalle 16.45 alle 17.45); Botteghe di Borgo Palazzo – Borgo Palazzo; Verde Balzer,  Piazzetta Piave.

Seminario al Curò. Il Nuovo Ostello Curò ospita l’Alpine Seminar, un momento formativo dal linguaggio semplice e dagli orizzonti alti che propone un approfondimento “in montagna e legato alla montagna” dei temi paesaggistici trattati. In linea con il tema del festival, “Pioneer landscape”, il seminario avrà come titolo: “Pionieri e montagna, paesaggi e avanguardie delle terre alte”. Grazie all’intervento di 6 esperti si parlerà dei “paesaggi pionieri” che caratterizzano e connotano la montagna ma anche “dei pionieri della montagna”, di coloro che abitano o hanno abitato le alte quote, nonché della “montagna pioniera”, ovvero della montagna quale luogo di sperimentazione e attuazione di nuovi modelli di cultura, società, economia, vita. Temi immensi e, si è certi, molto interessanti. Organizzazione a cura di Stefano D’Adda e Domenico Piazzini.

Landscape School. Sesta edizione per il progetto educational di Landscape Festival – promosso da Arketipos sotto la guida di Domenico Piazzini con Bergamo Landscape and Garden Institute, e coordinato da Gloria Gusmaroli – che in questi anni ha coinvolto studenti e professionisti provenienti da 20 nazioni e per il 2019 sceglie un approccio operativo. Undici giorni di laboratorio internazionale, guidato da LandWorks e rivolto a studenti e giovani professionisti, per valorizzare il tracciato rurale del Parco Agricolo Ecologico tra Grumello del Piano e Colognola a Bergamo. Due quartieri della città coinvolti, due chilometri di area agricola al centro dello sviluppo urbano di Bergamo e del suo hinterland, una cerniera ecologica tra città e pianura. Questi gli obiettivi del progetto, teso alla valorizzazione delle risorse ambientali ed ecologiche del territorio. Coinvolti importanti istituti e università di tutto il mondo, come Politecnico di Milano, Università degli Studi di Firenze – Dida, Hochschule Weihenstephan-Triesdorf University of Applied Sciences e Université Mohammed Premier-Oujda, allo scopo di riflettere sul paesaggio come strumento necessario per lo sviluppo ambientale e urbanistico.

Il resto del programma. Calendario completo disponibile su imaestridelpaesaggio.it.

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