Col Sassuolo, più che una vittoria
è stata una dimostrazione di forza

Straripante, devastante, entusiasmante. L’Atalanta di Gasperini chiude il 2018 e il girone di andata con un clamoroso 6-2 esterno sul campo del Sassuolo: i nerazzurri sono il miglior attacco del campionato e si portano a 28 punti in classifica grazie a una partita vinta con pieno merito, trascinati da Gomez (migliore in campo) e Ilicic, che entra dalla panchina e segna una tripletta. I gol di Zapata e Mancini completano il quadro di una sfida dominata in lungo e in largo e che la doppietta di Duncan ha solo contribuito a rendere un pizzico più interessante. La dimostrazione di forza della Dea è impressionante e per quanto si è visto nelle 19 partite di campionato fin qui giocate solo la Juventus sembra essere così superiore. Ora sarà importante migliorare la fase difensiva per guardare con fiducia al futuro.

Una sola grande sorpresa nelle scelte iniziali di Gasperini: Ilicic, da tutti previsto tra i titolari, siede in realtà in panchina con Barrow vicino a Zapata davanti al trequartista Gomez. In difesa, Toloi e Palomino tornano tra i titolari, con Mancini a completare le linea. I quattro di mezzo, invece, sono gli stessi di Atalanta-Juventus, ovvero Hateboer, Pasalic, Freuler e Castagne (Gosens in panchina). Nel Sassuolo, spazio dall’inizio a Matri al posto di Babacar, in mezzo resta in panchina Magnanelli mentre dall’inizio ci sono Sensi, Duncan e Locatelli, con Berardi e Di Francesco guastatori offensivi. Giornata di sole a Reggio Emilia, tribune semi deserte nei settori occupati dai padroni di casa mentre sono oltre duemila i sostenitori arrivati da Bergamo e presenti sia nel settore ospiti che in tribuna ovest. Il primo tempo inizia con l’Atalanta in completo controllo delle operazioni e ciò che conta di più è che per tutti i 46 minuti di gioco della prima frazione la superiorità degli ospiti è totale e disarmante. Al 9’ gli orobici cercano una bella combinazione palla a terra, ma lo scambio Toloi-Gomez si conclude con un tocco appena lungo del numero 10 argentino per Barrow. Al 12’ Locatelli cerca Matri senza fortuna, al 13’ Gomez serve ancora Barrow nello spazio ma il destro del gambiano è poco preciso.

L’Atalanta comanda ogni azione e sugli sviluppi di un calcio di punizione di Gomez è Zapata a sbloccare la partita con il gol dell’1-0 al 19’: tocco preciso al centro e palla sul palo lontano per il gol numero dieci (in 19 partite) del colombiano. Segnato il vantaggio, ci si aspetterebbe una reazione da parte dei padroni di casa, e invece l’Atalanta continua a macinare gioco senza nemmeno faticare troppo. In serie cercando il raddoppio Mancini (26’) e Barrow (36’), senza però trovarlo. Dopo una bella imbucata di Sensi per Matri (40’, palla sul fondo), la Dea segna finalmente il meritato gol del 2-0 e stavolta il merito è tutto di Barrow: Gomez chiede la sponda, il gambiano è bravo a liberarlo faccia alla porta al limite e Gomez di sinistro insacca dopo una deviazione, facendo esplodere curva e tribuna. Prima del riposo, Zapata ha il pallone del tris sul destro ma sbatte su Consigli, per una Dea che chiude in vantaggio all’intervallo una partita davvero ben giocata.

A inizio ripresa l’Atalanta sembra un pelo più disattenta e al 50’ Duncan insacca subito il gol dell’1-2 sul palo di Berisha dopo un paio di sbavature della nostra retroguardia; il portiere albanese si riscatta subito con una bella respinta su Sensi e la squadra orobica ristabilisce immediatamente le distanza con la rete di Mancini (quarta in campionato, quinta stagionale) che vale l’1-3 su sponda di Palomino e sugli sviluppi di un corner. Tra il 56’ e il 60’ il Sassuolo ha l’ultimo colpo di coda: Berisha dice no a Matri ma nulla può su Duncan, che calcia da fuori e trova la fortunosa deviazione di Palomino (58’) che spiazza il portiere nerazzurro e mette un pizzico di apprensione ai bergamaschi. Lo stesso Berisha, poi, è bravissimo su Di Francesco prima che sulla partita si abbatta “uragano-Ilicic”. Al 67’ Gomez scuote la traversa con un sinistro prodigioso, ma lo sloveno devasta il match con tre reti di grande fattura (74’ su assist si Toloi, 87’ su assist di Gomez e 92’ in contropiede) e, nel complesso, la Dea chiude un girone stellare, con 28 punti (e almeno cinque o sei lasciati per strada colpevolmente), ma soprattutto con il miglior attacco di tutta la Serie A. Il progetto continua, Gasperini alla vigilia aveva chiesto qualche innesto in attacco ma la vera sfida del girone di ritorno sarà prendere meno gol, perché con una forza offensiva come questa, con Zapata che gira la boa di metà campionato a quota dieci reti e con Ilicic che quando è in forma si rivela devastante, ci sono davvero pochi dettagli da sistemare per continuare a sognare.

 

Sassuolo-Atalanta 2-6
Reti: 19’ Zapata (A), 42’ Gomez (A), 50’ e 58’ Duncan (S), 54’ Mancini (A), 74’, 87’ e 92’ Ilicic (A)

Sassuolo (4-3-3): Consigli, Pol Lirola, Marlon (25’ Peluso), Magnani, Rogerio, Duncan, Sensi, Locatelli (72’ Bourabia), Berardi, Matri (56’ Boateng), Di Francesco. All. De Zerbi.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha, Toloi, Palomino, Mancini (81’ Djmsiti), Hateboer, Freuler, Pasalic, Castagne, Gomez (90’ Pessina), Barrow (62’ Ilicic), Zapata. All. Gasperini.

Arbitro: Pasqua di Tivoli (Posado e Caliari; Volpi; Piccinini e Lo Cicero).

Ammoniti: 16’ Castagne (A), 70’ Sensi (S), 81’ Zapata (A).

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