Uno spettacolo storico

Ci siamo ancora, sembrava tutto finito e invece ci siamo ancora. L’Atalanta supera per 2-0 la Dinamo Zagabria al termine di una prestazione semplicemente straripante e grazie al pareggio tra City e Shakhtar a Manchester i nerazzurri ottengono il massimo di quello che sognavano: la qualificazione agli ottavi di Champions League è ancora alla portata e il prossimo 11 dicembre a Kharkiv c’è un altro meraviglioso capitolo di questa storia da scrivere. La gara viene decisa dalle reti di Muriel e Gomez, la Dea colpisce anche due legni con Gosens e Ilicic mentre Gollini esce addirittura senza voto.

 

 

In fase di presentazione avevamo ipotizzato la scelta di Muriel dall’inizio al posto di Ilicic e infatti Gasperini manda subito in campo il colombiano con lo sloveno come arma da giocarsi a gara in corso. Con lui, Pasalic e Gomez sostengono il tridente mentre in mezzo ci sono Hateboer e Gosens sugli esterni con de Roon e Freuler in mezzo. Al centro della difesa si rivede Kjaer, con Palomino a sinistra e Toloi a destra, il portiere è Gollini mentre in panchina siede anche l’ucraino Malinovskyi. Nella Dinamo tutto come previsto, con Orsic e Petkovic in attacco e Olmo a fare il guastatore da mezz’ala. Serata fresca a Milano, con circa 28 mila tifosi sugli spalti di cui oltre quattromila croati protagonisti di un pre partita decisamente agitato: corteo di oltre tremila persone non autorizzato dall’Arco della Pace fino allo stadio e iniziativa di un centinaio di teppisti che a volto coperto sono transitati da Lampugnano fino allo stadio indisturbati con momenti di grande paura fuori dal settore verde.

L’avvio di gara, nel silenzio della Curva Nord evidentemente in protesta (che durerà per tutta la partita), è un monologo incredibile da parte dei nerazzurri con le prime due occasioni che si materializzano già nei primi cinque minuti: al 2’ cross basso di Muriel per Hateboer che incespica, al 3’ rasoiata bassa di Gomez per Pasalic che da due passi manca la più facile delle occasioni. L’Atalanta è indemoniata e al 16’ Gomez e Muriel combinano bene ma l’ultimo tocco del colombiano è troppo lungo. Al 20’ è ancora Pasalic che strozza l’urlo del gol in gola ai bergamaschi presenti con una deviazione mancata da due metri su cross del solito Gomez. Il gol è ormai nell’aria, l’Atalanta lo sfiora ancora con Gosens che in corsa con il sinistro colpisce la traversa e sul prosieguo dell’azione Muriel viene steso in area da Peric con Karasev che assegna il calcio di rigore: il numero 9 della Dea non sbaglia e i nerazzurri passano in vantaggio. La Dinamo non ci capisce quasi nulla: al 32’ de Roon ruba palla ad Ademi e manda Muriel all’uno contro uno con Dilaver, palla sul destro e conclusione alta di poco. Gli ospiti si vedono per la prima volta al 36’ con il solito Orsic (traversa da fuori con il destro a giro) ma in chiusura di tempo sono ancora i nerazzurri a farsi vedere con Gomez (38’) e Muriel (39’).

In avvio di ripresa l’Atalanta continua a spingere come nel primo tempo e il risultato si mette subito molto bene grazie a una clamorosa magia del Papu: palla controllata da de Roon, assist per il numero 10 che supera con un tunnel di sinistro Ivanusec e poi insacca di destro il diagonale che porta la Dea sul 2-0. La Dinamo non è in partita, al 58’ palla perfetta di Gomez per Pasalic che controlla male ma nello stesso istante il tabellone annuncia il gol del vantaggio del City con lo Shakhtar che significa una cosa sola: l’Atalanta è clamorosamente ancora in corsa per la qualificazione agli ottavi di Champions League. Intanto, sul campo, i nerazzurri sono semplicemente devastanti: al 63’ Pasalic ci prova con il sinistro ma Dilaver manda sul fondo e al 69’ è Ilicic (subentrato a Muriel nove minuti prima) a combinare bene con il croato scaricando poi il sinistro a giro sul palo più lontano della porta difesa da Livakovic. Kjaer al 73’ gira sopra la traversa un angolo di Gomez, al 76’ de Roon mette il Papu da solo davanti al portiere ma il destro del numero 10 argentino è incredibilmente in bocca a Livakovic che respinge.Al 78’ ci prova ancora Ilicic su punizione, ma la conclusione a giro con il mancino sibila vicina al palo e si spegne sul fondo.

Nel finale, la squadra di Gasperini gestisce senza problemi il risultato. Occasioni e prestazione alla mano i nerazzurri possono addirittura recriminare per un risultato che avrebbe potuto essere tennistico e importante per il conteggio dei gol in caso di arrivo a pari punti con la Dinamo Zagabria, ma nella serata della protesta silenziosa da parte dei tifosi atalantini, degli incidenti provocati dai tifosi croati in libera circolazione fuori dallo stadio (si parla anche di tre nerazzurri feriti), la gioia arriva da un successo che, combinato con il pareggio tra Manchester City e Shakthar Donetsk (1-1), significa una cosa sola: a Kharkiv, il prossimo 11 dicembre, l’Atalanta può ancora qualificarsi agli ottavi di Champions.

 

Atalanta-Dinamo Zagabria 2-0
Reti: 27’ Rig. Muriel (A), 47’ Gomez (A)

Atalanta (3-4-2-1): Gollini, Toloi, Kjaer, Palomino, Hateboer (65’ Castagne), de Roon, Freuler, Gosens, Pasalic, Gomez (90’ Malinovskyi), Muriel (61’ Ilicic). All. Gasperini.

Dinamo Zagabria (3-5-2): Livakovic, Theophile-Catherine, Dilaver, Peric, Stojanovic (75’ Dira), Olmo (92’ Situm), Ademi, Ivanusec (67’ Gojak), Leovac, Petkovic, Orsic. All. Bjelica.

Arbitro: Sergei Karasev (RUS) (Igor Demeshko (RUS) e Maksim Gavrilin (RUS); Sergei Ivanov (RUS); Bastian Dankert (GER) e Vitali Meshkov (RUS)).

Ammoniti: 13’ Theophile-Catherine(D), 19’ Peric (D), 42’ Toloi (A), 65’ Pasalic (A), 74’ Stojanovic (D).

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