Il romanzo di Rosanna, in attesa
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Provare per credere. Nel caso di un libro significa credere in uno scrittore. È la scommessa sulla quale conta Rosanna Papini, cameriera bergamasca di 43 anni, che ha deciso di pubblicare il suo primo romanzo Orologi fermi in sala d’attesa affidandosi alla raccolta fondi online. Attraverso una piattaforma di crowdfunding, Bookabook.it, ha messo a disposizione dei lettori la sua opera: chiunque sia disponibile a investire una piccola somma, può aiutare concretamente l’autrice a realizzare il suo libro.

 

 

La storia. Orologi fermi in sala d’attesa narra di Thomas, ricoverato in stato di coma nel reparto di Neurologia di un ospedale. La sua anima, privata della memoria di quanto sia accaduto, si ritrova sospesa in una sorta di pausa tra la vita e la morte, rappresentata da una sala d’attesa, dove incontra l’anima di una donna nelle sue stesse condizioni. È raccontando di sé e del proprio passato che scopriranno il significato del loro destino. «Ho ritratto un uomo come tanti della mia generazione, arreso e rinchiuso nella sua solitudine protettiva – spiega Rosanna –. Con tinte a tratti anche ironiche, ho voluto dipingere la vita e la morte come gli estremi di una corda tesa tra l’entusiasmo e la depressione, la lotta e la resa. Nel mezzo si trova la fiducia che quel che deve accadere, accadrà».

Delusa dalle case editrici. Il romanzo, nato inizialmente come racconto breve durante un corso di scrittura creativa e poi ampliato, era arrivato in finale nel 2016 al Premio Letterario Nazionale Bukowski. «Fui contattata dalla casa editrice Holden – racconta Rosanna –, ma mi proposero un contratto di editoria a pagamento: avrei dovuto spendere 900 euro per le prime settanta copie, si sarebbero occupati del lavoro di editing e impaginazione, ma la promozione e la vendita del libro sarebbero state a carico mio». Così il romanzo è ritornato nel cassetto. «L’anno scorso sono venuta a conoscenza di questa start-up editoriale e mi è piaciuta la formula, perché l’ho trovata molto meritocratica: leggi un’anteprima della storia e, se ti piace, dai fiducia allo scrittore mettendo una piccola quota perché il romanzo sia stampato. A questo punto ricevi la bozza del libro e poi passi parola, così che anche altri possano contribuire». È questo il concetto alla base del crowdfunding, processo attraverso il quale chiunque può partecipare alla realizzazione di un progetto, se lo trova interessante.

 

 

Cento giorni di tempo. Nel caso dell’editoria, rispetto ad altri settori merceologici il vantaggio è che il sostenitore riceve subito, nella versione digitale, il prodotto che ha scelto di supportare e l’autore viene retribuito con una percentuale anche sui libri pre-ordinati. La scrittrice ha cento giorni di tempo per raggiungere sessanta investitori, ai quali sarà poi recapitato il libro una volta stampato. Ma l’obiettivo più ambizioso, perché il libro prenda davvero vita, è raggiungere i duecento pre-ordini: così entrerà nel processo di editing professionale e nella commercializzazione. Se non dovesse raggiungere la soglia minima, i finanziatori verranno rimborsati. A oggi mancano circa sessanta giorni e Rosanna ha raggiunto il 22 per cento dei sostenitori necessari: «Se non dovessi riuscire non mollerò di certo – dichiara Rosanna –. Scrivere è la mia passione fin dall’adolescenza, l’ho fatto per anni per il piacere di farlo, mi fa sentire bene. Continuerò a scrivere, al di là dell’esito di questa campagna. Anzi, ho già un altro libro in sospeso, che attende solo il finale».

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