Le serigrafie dei richiedenti asilo
Scrigno di racconti e creatività

Chi lascia un Paese soffre. Ma porta con sé tantissima energia. E cultura, sapori, odori, ricordi, visioni del mondo. Arte. «Per quanto se ne dica, l’esilio è una sofferenza, e una delle più acute; fatta di folgorazione davanti al suo mutismo, dell’impossibilità di soffocare la nostalgia, della speranza sempre delusa di ritorno alla gioie di un tempo. Ma l’esilio è anche un’avventura, a patto che la memoria del viaggiatore resista ai tentativi di cattura, al canto della sirena della semplificazione, a patto anche di trovare un luogo in cui restituire un giorno l’esperienza accumulata», ha scritto Tobie Nathan.

A Bergamo è sbocciata qualche tempo fa un’idea mirabile per dare una sosta creativa, e narrativa, a chi fugge dalla propria terra per cercare rifugio altrove. Cioè, i richiedenti asilo. Si chiama Innumerevoli ed è un laboratorio serigrafico per i profughi ospitati nella Bergamasca. L’esperienza, concepita e realizzata da Serigrafia Tantemani, progetto del Patronato San Vincenzo, è stata avviata in primavera in collaborazione con la Cooperativa Ruah e la Caritas Diocesana di Bergamo. Sta per partire la seconda edizione del laboratorio e, per sostenerla, Tantemani ha lanciato una campagna di crowdfunding rivolta a tutti i bergamaschi e non. Le ricompense sono molte, alcune delle quali firmate da artisti di fama internazionale. Cliccare qui per dare il proprio sostegno. Mancano solo nove ore e sono stati raccolti 4545 euro su 5000: potreste essere voi a fare la differenza, quindi, forza!

 

 

Come funziona il laboratorio. A piccoli gruppi di cinque, le persone richiedenti asilo sono accompagnate nella realizzazione di un proprio autoritratto contenente elementi narrativi frutto delle molteplici esperienze di vita che ognuno si sente di raccontare. Innumerevoli, come le esperienze che ci caratterizzano, come le identità che ci rappresentano. Ogni autoritratto viene stampato in serigrafia su maglietta e poster che l’autore porta a casa con sé. Questo permette di seguire e realizzare in prima persona l’intero processo di stampa serigrafica. Infine vengono creati dei momenti ad hoc per la raccolta di piccoli frammenti di storie autobiografiche. L’obiettivo è quello di creare uno spazio in cui le persone richiedenti asilo si sentano incoraggiate ad assumere la propria diversità e a concepire la propria identità come la somma delle proprie diverse appartenenze senza confonderla con una sola che spesso si esaspera e diviene strumento di esclusione. Uno spazio in cui, ricorrendo al disegno, al segno grafico, e abbattendo gli ostacoli del linguaggio verbale si possa ritrovare il filo dell’espressione del racconto di sé stessi.

L’obiettivo è quello di rendere permanente e arricchire il progetto Innumerevoli, attivando all’interno del percorso un laboratorio di pittura murale con l’artista Geometric Bang e per stipulare un contratto di lavoro con Ibrahim, un richiedente asilo del Burkina Faso che nel suo paese lavorava come serigrafo e, parlando anche un ottimo francese, sarebbe per fondamentale come mediatore all’interno del laboratorio.

Le ricompense. Per chi farà una donazione nell’ambito della campagna di crowdfunding sono varie: ci sono diversi prodotti serigrafici tra cui anche i poster prodotti dai richiedenti asilo nell’edizione dello scorso anno. Inoltre alcuni artisti italiani si sono generosamente prestati per sostenere la campagna, in particolare: Orticanoodles, rinomato duo di street artist italiani mette a disposizione una serie limitata di 50 stampe raffiguranti Frida Khalo, ogni stampa viene resa unica dall’intervento degli artisti. Nemo’s mette a disposizione della campagna un proprio dipinto originale mentre Alfano e Geometric Bang hanno prodotto due grafiche che verranno stampate su maglietta.

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