Lo “sherpa” di Google & Co.
è un giovane bergamasco

Il suo logo sono due parentesi graffe che diventano volti posti uno davanti all’altro, vis à vis. Un’esperienza alle spalle come assegnista nel mondo della ricerca, che lo porta a pubblicare dieci articoli su riviste scientifiche. Il deposito di un brevetto ed un viaggio in California, nella Silicon Valley.

Il curriculum vitae di Giorgio Ghisalberti, trentunenne originario di Sedrina, ingegnere informatico ed appassionato di tecnologia, oggi Web Developer e Seo expert, è di quelli col fiato corto, che ti parlano di giornate piene e una vita tutta giocata in prima linea. Muoversi con coerenza e velocità, cercare le prime posizioni sui portali, rischiare, consapevoli che il fallimento fa parte del gioco, ma non per questo deve bloccare sogni e aspettative.

 

Logo webagency marketing km zero

 

Ma partiamo dall’inizio. Nel 2008 ottiene la Laurea specialistica in Ingegneria Informatica, con una tesi dal titolo “Georeferenziazione automatica di testi e valutazione di query spaziali”, che gli permette di vincere un assegno di ricerca al Politecnico di Milano, che vedrà la presenza di Giorgio nell’ambito della ricerca per tre anni. Sarà un’esperienza formativa fondamentale per il percorso del giovane, che avrà così accesso a riviste scientifiche di grande rilevanza e la possibilità di scrivere articoli per conferenze internazionali. Nel 2009, in parallelo con il lavoro di ricerca, Giorgio avvia con altri quattro ragazzi la start up Plasboo, acronimo di PLAce Social BOOkmarking, ovvero un social network per la condivisione di luoghi di interesse, prima ancora che nascesse l’ormai famosissima Foursquare.

All’inizio tutto va alla grande e la Plasboo, unica start up italiana selezionata, si piazza tra i finalisti alla competizione internazionale IBTEC 2009, svoltasi a Berkeley (USA). Successivamente, nel 2010, porta a casa una menzione di merito al Premio Nazionale per l’Innovazione dei Servizi (PNIS), nella sezione turismo. I ragazzi depositano inoltre un brevetto dal titolo “Metodo per generare ed elaborare un codice bi-dimensionale e dispositivo per realizzarlo” archiviato nell’Italian Patent Office il 24 maggio 2010. Ma gli impegni lavorativi sono troppi, e la start up inizia a scricchiolare. Presto i promotori si rendono conto che la situazione è insostenibile e così decidono di chiudere Plasboo per tentare nuove strade. Giorgio abbandona anche il mondo della ricerca, senza alcun rimpianto, con il desiderio di assaporare un nuovo cambiamento. «Avevo bisogno di aria nuova – racconta il Web Developer – di stimoli che mi aiutassero a produrre. Così quando mi chiamarono dal Politecnico per rinnovare il contratto annuale in qualità di ricercatore, spiegai che non era la mia strada e che mi sarei lanciato in nuove sfide».

In breve, apre partita Iva come consulente informatico «convinto che possa andare bene». Giorgio è consapevole delle proprie capacità e decide di scommettere tutto su se stesso. Si occupa di sviluppo web, siti e marketing online. Affina gli strumenti, esplora nuovi percorsi e decide di lavorare a testa bassa per raggiungere i propri obiettivi. Tra un lavoro e l’altro conosce Marco Rossi, con il quale scatta una grande affinità. Decidono di mettere in comune le forze, di lavorare sulle sinergie e, nel febbraio del 2014, fondano l’azienda “Marketing km zero”, una web agency di Bergamo specializzata nell’ottimizzazione dei siti per i motori di ricerca, sviluppo del sito web e web marketing virale. Come simbolo scelgono due parentesi graffe che, rivolte l’una verso l’altra, assumono la forma di due volti stilizzati, su un fondo verde. «L’idea era quella di fare marketing online permettendo alle persone di viaggiare senza muoversi dalla sedia… dunque a chilometro zero – continua Ghisalberti -. Ecco perché il nome dell’agenzia. Anche nel logo è nascosto un messaggio ben preciso. I due volti che si guardano stanno ad indicare che in ogni cosa che facciamo ci mettiamo la faccia. Un elemento necessario per chi vuole dare qualità, sapendo di essere professionale e onesto».

E che l’azienda vada a gonfie vele lo dimostra il fatto che in dieci mesi il personale si sia ampliato con l’arrivo di tre nuovi professionisti, più diversi collaboratori. Tra i clienti di maggior portata anche l’azienda ABenergie, le imprese Vanoncini e Poloni, Pedretti Serramenti, l’azienda vicentina Sterchelegroup e la Lux Italia.