Dopo un mese, riparte il cantiere
E Mozzo spera sia la volta buona

Una luce in fondo al tunnel per la vicenda Dalmine-Villa d’Almè? I lavori per l’ampliamento nel tratto tra Curno e Valbrembo sembravano allungarsi all’infinito. O almeno questa era l’impressione dei residenti, che dopo lo sprint iniziale con i lavori per il nuovo percorso del torrente Riolo, gli sbancamenti ai lati della strada, le opere murarie di sostegno delle barriere acustiche e il raddoppio del ponte sulla statale Briantea, ben speravano sul rispetto dei tempi dell’opera, dopo i rinvii degli scorsi anni.

 

 

Verso metà febbraio durante un incontro tra Provincia e Comuni interessati, era stato dato l’annuncio di chiusura dello svicolo su via Papa Giovanni XXIII per l’ampliamento del ponte sul sottopasso dal centro al cimitero, con la conseguente rivoluzione del traffico cittadino per almeno sei mesi. Tutte premesse importanti che però avevano visto alcuni segnali negativi a fine febbraio e uno stop definitivo nel mese di marzo. Sparite le ruspe, le scavatrici e gli operai: una querelle tra la società appaltatrice e la Provincia su diversi milioni richiesti per attività extra che diventavano motivo del contendere e conseguente stop da parte della ditta. Erano iniziati sulla stampa gli scarichi di responsabilità tra l’ente provinciale e la ditta, e le speranze dei mozzesi che patiscono i disagi maggiori (ma non solo loro) sembravano non avere un orizzonte certo.

Ecco però il colpo di scena. Nei giorni scorsi i sindaci sono stati informati che è sta raggiunto un accordo economico con l’azienda e a breve ripartiranno…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 35 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 30 maggio. In versione digitale, qui.

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