Vivaio Atalanta, promossi e bocciati
di questa prima metà di stagione

Arrivati a questo punto della stagione, è tempo di tirare le somme e analizzare il cammino nei vari campionati nazionali delle formazioni del settore giovanile atalantino. Aspettando il ritorno in campo in impegni ufficiali delle giovani promesse nerazzurre, ecco quali sono le truppe promosse e bocciate del girone di andata.

 

[L’undici della Primavera scelto in una partita da mister Brambilla. Foto Atalanta.it]

 

Procedendo in ordine di categoria dai più grandi ai più piccoli, tra i promossi a pieni voti figura la Primavera. Una rosa capace di arrivare alla pausa invernale in vetta alla classifica con tre punti di vantaggio sul Torino prima inseguitrice e sette lunghezze sulla Fiorentina, terza forza del campionato. Un bottino accumulato grazie alle quaranta marcature realizzate in tredici giornate da quattordici calciatori diversi, che sono valse alla Dea il miglior attacco del torneo e un record difficilmente eguagliabile. Le sedici reti incassate chiudono un cerchio quasi perfetto. La corazzata di Brambilla è riuscita nell’impresa di portare a casa ben dieci vittorie con una sola sconfitta, mostrando un gioco votato all’attacco e spettacolare sotto tutti i punti di vista. Il pubblico bergamasco ringrazia, ma la domanda che aleggia attorno all’ambiente nerazzurro è: quanto durerà lo show degli uomini di Brambilla?

 

[Berretti, staff e squadra. Foto Atalanta.it]

 

Anche la Berretti merita un applauso per gli straordinari risultati ottenuti da settembre a dicembre. Un cammino impressionante, caratterizzato esclusivamente da successi. Sono addirittura tredici le vittorie centrate in altrettante partite, un en plain storico da dieci in pagella che ha permesso ai ragazzi di Lorenzi di mettere una seria ipoteca sul primo posto nel girone A. I dieci punti di distacco dalla Giana Erminio con il miglior reparto offensivo e anche il pacchetto arretrato meno battuto mettono il mister orobico nella condizione di poter sperimentare parecchio fino alle fasi finali, dove l’Atalanta arriverà come una delle favorite per la conquista dello scudetto. Altra categoria e altra promozione anche per il gruppo dei classe 2002, l’Under 17. Il secondo posto nella graduatoria del girone B alle spalle dell’Inter è lo specchio di un inizio di stagione molto positivo con molti alti e pochi bassi. Le qualità della rosa a disposizione di Bosi sono ottime, tanti sono gli elementi che si stanno mettendo in mostra nonostante qualche piccolo rallentamento. Da gennaio in avanti servirà alzare ulteriormente l’asticella cercando di mantenere alto il livello di concentrazione, che in molte situazioni si rivela determinante. Solo in questo modo potrebbe ridursi lo svantaggio sui nerazzurri di Milano e lo scontro diretto del 20 gennaio si rivelerà decisivo per capire se i giocatori atalantini saranno cresciuti rispetto al match di andata in cui hanno perso di misura.

 

[Under 16, staff e squadra. Foto Atalanta.it]

 

Lo stesso discorso vale per l’Under 16, sicuramente promossa perché protagonista di un girone di andata di grande livello all’inseguimento dell’Inter capolista. Il secondo posto a pari punti con il Milan lascia ben sperare in vista delle final eight di maggio. Le due corazzata milanesi e l’Atalanta si giocano l’accesso diretto, anche se una delle tre rimarrà fuori e dovrà disputare i playoff. Il tecnico Zanchi sta facendo un ottimo lavoro e sta rispettando le attese della vigilia. Una maggiore solidità difensiva potrebbe essere l’arma in più per avere la meglio sulle avversarie. L’unica formazione a figurare tra le bocciate è l’Under 15, una compagine partita per giocarsi le prime posizioni con i numerosi acquisti nel mercato estivo ma incapace di esprimersi con continuità ai livelli a cui sono abituati gli appassionati atalantini. L’ottavo posto, lontano sei lunghezze dalla zona playoff, conferma le difficoltà incontrate da Andrea Di Cintio e dai suoi ragazzi in un girone molto competitivo. Neanche l’attacco nerazzurro, il migliore del gruppo B, è bastato ai bergamaschi per uscire da una crisi che sembra non avere fine.

Sono quindi nettamente in maggioranza le compagini in grado di stupire tutti per le imprese sul rettangolo verde, a testimonianza della bontà del lavoro svolto dalla società di Antonio Percassi con il vivaio. Avere l’attacco più prolifico in tutte le categorie con 177 centri in appena metà stagione è il segnale del tipo di gioco chiesto dalla dirigenza agli allenatori e delle potenzialità dei gioiellini atalantini. Nel periodo in cui è iniziato il mercato di gennaio, la dirigenza può decidere con assoluta tranquillità, vista anche la posizione in classifica, di aggregare qualche elemento della “cantera” alla prima squadra di Gasperini. La speranza è di vedere presto i giovani cresciuti a Zingonia protagonisti nei professionisti e viste le qualità delle promesse bergamasche non è poi così impossibile.

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