Abbiate fede, il Gasp conosce la via

Nell’ultimo campionato, il Toro era stato l’unica squadra a mantenere inviolata la propria porta quando aveva giocato contro l’Atalanta, titolare del miglior attacco del torneo. E proprio il Toro, il 23 febbraio scorso, aveva inflitto l’ultima sconfitta ai bergamaschi, prima del Tardini. A Parma, la Dea ha infranto il tabù segnando due reti al bravissimo Sirigu, ma prendendone tre, dopo avere sprecato troppe occasioni e avere preso troppi gol micidiali sui calci piazzati. Succede, ma non è il caso di drammatizzare la sconfitta contro gli uomini di Mazzarri, protagonisti di una prova splendida che li catapulta in testa con Juve e Inter, al termine di una partita bellissima, dall’una e dall’altra parte e giocata a cento all’ora.

A mezz’ora dalla fine, Gasperini ha tentato il tutto per tutto togliendo Pasalic per Muriel, schierato con Gomez, Ilicic e Zapata. La mossa non ha funzionato perché il Papu non era in serata, al che l’allenatore ha giocato la carta Malinovskyi, ma senza costrutto. La Dea ha costruito molto, ma stavolta la rimonta non le è riuscita, anche in virtù della strepitosa serata di Sirigu. Il portiere della Nazionale si è opposto una, due, cinque volte alle conclusioni degli attaccanti nerazzurri. Aggiungete gli errori sotto porta degli uomini del Gasp che, evidentemente, ancora non sono al cento per cento della condizione: l’inzuccata di Hateboer nel finale, è stata il paradigma di una gara che il Toro ha saputo rendere stregata per la Dea, grazie a una prova di carattere degna delle sue ambizioni e capace di reagire all’eliminazione patita nei playoff dell’Europa League.

Siamo soltanto alla seconda di campionato e la sosta farà molto bene alla Dea, lesta a sciogliere il nodo Skrtel, piombando su Kjaer. Bisogna avere fiducia in Gasp e nel suo lavoro e bene ha fatto il tecnico, dopo il ko, a invitare a continuare lungo la strada maestra. A metà settembre arriverà la Champions: Zapata è già in gran forma, come conferma la sua prima doppietta in campionato; Gomez, Ilicic e Muriel lo saranno, al pari degli altri. A Parma, la squadra ha tirato 19 volte, di cui 12 nello specchio della porta. Abbiate fede.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.