Gollini, l’ennesimo capolavoro
di Gasp e di un portiere irriducibile

E’ entusiasmante l’Atalanta che infrange il tabù Marassi, dove l’ultima vittoria nerazzurra risaliva al 4 novembre 2012. Entusiasmante almeno quanto lo è la lotta per l’Europa. Il pareggio della Lazio a Firenze lancia in orbita ancora di più i bergamaschi e il Toro, ricordando comunque che i biancocelesti devono recuperare la gara interna con l’Udinese.

Se i granata e la Roma, appena affidata a Ranieri e stasera in campo contro l’Empoli, coltivano anche legittime speranze di Champions e non soltanto di Europa League, non si capisce perché altrettanto non debba fare la squadra di Gasperini. Soprattutto, alla luce della strepitosa prova genovese che ha esaltato Zapata e Gosens, mentre sopra ogni altro elogio, si staglia la sagoma di Gollini.

Ecco, nel momento d’oro dell’Atalanta che in trasferta è una schiacciasassi (quarta vittoria nelle ultime cinque gare esterne), s’impone l’epinicio del portiere che il 18 marzo compirà ventiquattro anni e, per la seconda partita consecutiva, si è rivelato determinante. Non è facile, per chi fa il suo mestiere e si ritrova in altalena con un professionista del calibro di Berisha, rispondere con prestazioni di questo livello pur non essendo titolare fisso. E qui si evince la maturità di un ragazzo che fa notizia per quanto è bravo e non soltanto per le sue passioni musicali, i social e la linea di abbigliamento che ha lanciato.

Ma questo è il pedaggio che Gollini ha dovuto pagare all’informazione usa e getta, gossipara e figlia del copia e incolla di chi, invece, dovrebbe andare a Zingonia per vedere come si allena e quanto si impegna l’ex giovanissimo della Spal, passato alla Fiorentina, emigrato al Manchester United, esordiente in A con il Verona a 19 anni, passato all’Aston Villa, ceduto in prestito all’Atalanta nel gennaio 2017 e acquistato dalla Dea a titolo definitivo nell’estate 2018. Fra i molti titoli di merito di Gasperini c’è anche l’intuito che gli consente di schierare gli uomini giusti al momento giusto. Vale per Gollini, come per Gosens, per Mancini come per Djimsiti, tanto per fare nomi.

Chievo in casa, Parma al Tardini dopo la sosta, Bologna in casa: mentre altre rivali nella corsa all’Europa dovranno fare i conti con un calendario sulla carta più impegnativo, nelle prossime tre giornate l’Atalanta avrà la possibilità di presentarsi in prima fila nella volata degli ultimi otto turni. Bergamo Post lo ripete sempre: il bello deve ancora venire.

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