Grande Ilicic, nel nome di Astori
De Roon, lo spirito della Dea

L’EuroAtalanta è tornata in grande stile e adesso viene il bello. La vittoria di Bologna è stata schiacciante quanto a superiorità di gioco, qualità del gioco, controllo assoluto dell’incontro. Lo striminzito risultato finale è bugiardo: se le almeno dieci nitide occasioni da gol fossero state sfruttate e se, in almeno tre circostanze, Mirante non avesse confermato di essere un ottimo portiere, al Dall’Ara sarebbe finita in goleada per la squadra di Gasperini, pimpante e in condizione atletica ottimale: lo dimostra l’ottavo gol segnato in campionato nell’ultimo quarto d’ora.

Sessanta per cento di possesso palla, dieci angoli, ventun tiri, un dominio assoluto nel secondo tempo che ha visto gli avversari letteralmente schiacciati nella propria metà campo: Bologna ci ha detto come la Dea sia in piena corsa per tornare in Europa League. Bologna ha dimostrato quanto proficuo sia stato in questi giorni il lavoro dell’allenatore e dei suoi uomini, la cui ultima partita risaliva al 28 febbraio e quanto grande sia la volontà di rivivere, nella prossima stagione, le emozioni provate in campo continentale, sino all’immeritata eliminazione patita con il Borussia.

De Roon e Ilicic sono i due nerazzuri in copertina. L’olandese è stato stoico: nonostante i cinque punti di sutura, souvenir del fortuito scontro con Dzemaili, l’olandese è rimasto in campo, ha disputato la miglior prova da quando è tornato a Bergamo, ha segato un gol pesantissimo. Lo sloveno, ancora una volta, ha consentito alla squadra di cambiare passo, in virtù di una classe superiore e di un bagaglio tecnico che lo rendono unico nella rosa di Gasperini. L’assist a De Roon è scaturito da un’intuzione che poteva dettare soltanto un giocatore dotato di ottima visione di gioco e perfettamente inserito negli schemi del tecnico.

C’è di più. C’è la settimana durissima vissuta da Ilicic, grande amico di Astori. Giovedì ero a Firenze, ai funerali di Davide: mi è bastato incrociare lo sguardo di Josip, all’ingresso nella basilica di Santa Croce, per capire qual fosse il macigno di dolore che si portava dentro e che si porterà dentro per molto tempo ancora, come tutti noi che lo choc non abbiamo ancora superato. Ilicic sarà decisivo nella fase finale della stagione, ma continua a ribadire quanto felice sia stata la scelta di ingaggiarlo. Allo stesso modo, questo De Roon che ha voluto fortemente tornare in nerazzurro, spicca in un gruppo più che mai unito e forte. Questa Atalanta non finisce mai di meritare gli applausi di chi la ama. E’ pronta per sfidare la Juve. Mercoledì, a Torino, sarà un bel vedere.

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