Una grande vittoria da dedicare
ai tifosi picchiati a Firenze

È splendido questo 3-1 dell’Atalanta che, dopo lo spettacolare 3-3 nella semifinale d’andata di Coppa Italia, piega la Fiorentina e rilancia prepotentemente le ambizioni europee dei nerazzurri. È splendido questo 3-1, per l’Atalanta e per i suoi tifosi che, dopo l’inverecondo pestaggio di Firenze, hanno risposto con una prova di maturità e di comportamento che fa loro onore, non cadendo e non cedendo a nessuna provocazione. Quella protesta, civile e pacifica, inscenata da duemila atalantini fra il Baretto e la Curva Nord, prima della partita, è la protesta di tutta Bergamo che reclama verità e giustizia sui fatti di mercoledì notte mentre, a una a una, si sgonfiano le versioni di comodo, le ricostruzioni di fantasia, le veline smontate dai video, dalle testimonianze, dalle dichiarazioni degli autisti del primo e del secondo bus.

Bastava ascoltare su Radio 24 il signor Otello Lafalce, 62 anni, conducente del pullman numero 1. Le sue parole hanno fatto accapponare la pelle. È auspicabile che Matteo Salvini, ministro degli Interni, gran tifoso di calcio e sicuro conoscitore del mondo dei tifosi, faccia conoscere presto i risultati dell’inchiesta che ha fatto sapere essere stata ordinata. Così come ha fatto molto bene l’Atalanta a chiedere verità e giustizia, sul suo sito ufficiale, prendendo una posizione chiara e forte in difesa dei suoi sostenitori. Parola per parola, Bergamo Post condivide ciò che è stato scritto e che giova ricordare e per evitare la sabbia dell’oblio. «Abbiamo visto, con sgomento, le immagini che circolano sui media. Non amiamo i processi sommari ma crediamo fortemente nella giustizia e nella lealtà dei comportamenti e per questo riteniamo opportuno che quanto successo, e documentato con immagini e testimonianze, sia oggetto di approfondimenti. Siamo per la legalità e per la tutela delle forze dell’ordine, che svolgono un importante servizio a garanzia della sicurezza pubblica, ma la denuncia sollevata dai tifosi impone, da parte del Ministero degli Interni e di tutte le Autorità competenti, un elevato grado di attenzione per difendere i diritti anche di chi segue lo sport ed il calcio.

La violenza, da qualsiasi parte arrivi, non è tollerabile e l’Atalanta sarà sempre in prima fila perché solo la passione sportiva e la sana competizione siano i fenomeni trainanti per il nostro calcio. Non potevamo rimanere silenti di fronte a certe immagini e la speranza di tutti, cittadini e sportivi, è che su questi episodi sconcertanti sia fatta totale chiarezza e che i colpevoli, chiunque siano, vengano puniti secondo giustizia». I duemila in marcia ieri, hanno gridato: «Ora basta!!!». A loro e ai tifosi picchiati a Firenze va dedicata la grande vittoria del 3 marzo. Perché, ancora una volta, l’Atalanta e la sua gente sono stati più forti di tutto.

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