La posta degli amori sfigati
La cotta sul lavoro è la normalità

Cara Alba,
Le relazioni sul posto di lavoro hanno le gambe corte, come le bugie. E infatti, di solito, queste relazioni sono un coacervo di bugie. Saperlo, però, è diverso dal non cascarci. So bene che non è cosa buona e giusta, ma mi sono innamorato della mia capa. Che è pure sposata, con figli e molto più grande di me. Sì, una situazione veramente del cazzo. Anche perché, pur rimanendo molto professionale e corretta, lei ricambia. Credo almeno. Così mi pare. Tra noi non è successo niente, ancora. Ma so che, se continua così, succederà. Il feeling c’è, si sente e si vede, e cosa ci si può fare in questi casi? Come si può abbinare il razionale all’irrazionale, come si può fare la cosa giusta quando è la cosa sbagliata ciò che sai che ti farà stare bene ed essere felice? Non ti nego che ho anche pensato di cercare un altro posto di lavoro, ma non è ciò che voglio. Voglio lei, voglio il noi.
E quel che sarà, sarà.

Simone

 

Caro Simone,
Le relazioni sul lavoro dovrebbero essere regolamentate da un contratto collettivo nazionale con l’aggiunta di relativa voce in busta paga. Dovrebbero stabilire dei premi per chi resiste. Tipo una quindicesima per chi non sospira per i colleghi vestiti bene. Però almeno una volta nella vita si passa per questa fregatura. Di solito il motivo principale è la noia: una settimana in ufficio particolarmente scarica; il vestito buono per la riunione; una chiacchierata in più. Tac. Fissazione, cotta, cambio delle abitudini: pause caffè sincronizzate e mail di lavoro che finiscono con emoticon o frasi allusive. A chi non piace farsi coccolare l’ego, a chi non piace andare al lavoro con un pensiero carino? L’altro motivo è la sovraesposizione. Metti uomini e donne in cattività e costringili a dare il meglio di loro. Altro che scintille. Il problema? Zero prospettiva, zero futuro. La maturità sentimentale è un ossimoro, un concetto irrealizzabile. Una domanda, però, bisognerebbe farsela: esiste un futuro prossimo felice? Esiste qualcosa su cui far nascere una speranza? Succederà, mi dici. Mi sembra abbastanza giusto per innamorarsi per mancanza di alternative. Pensarci poco, lavorare e basta, scatto di carriera. E poi quel che sarà, sarà.

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