La posta degli amori sfigati
La malattia e la porta del cuore

Cara Alba,
Innanzitutto vorrei ringraziarti, perché ogni settimana mi strappi un sorriso o un pensiero. Comunque che strano animale, l’Amore. Lo aspetti una vita, poi arriva e non ti fa capire più niente. Io l’ho aspettato a lungo. L’ho anche trovato. Me lo sono gustato, poi è andato. Fa parte delle cose. Il problema è che non puoi prevedere il suo arrivo. E così finisce che, quando meno te lo aspetti, lui bussi alla tua porta. Non gli si apre se non vuoi. Ma non è semplice. Io sto provando a non aprirgli, ma è dura. Quel che mi trattiene, in realtà, è ciò che mi sta uccidendo. Perché la verità è che se non fossi malata, se non sapessi che presto sarò costretta in un letto attendendo la fine, avrei già spalancato le porte. A lui e all’Amore. Ma non lo farò. Soffrirà, ma meglio ora che dopo. Magari gli lascerò una lettera in cui gli dico che avrei tanto voluto amarlo ma non ho potuto. La cosa incredibile è che mentre della malattia me ne sono fatta una ragione, non riesco proprio a convincermi che questa scelta sia giusta. Strano animale, l’Amore: vince davvero sopra ogni cosa…
Valentina

Cara Valentina,
Sono io che ringrazio te per la bellissima lettera. La mia risposta non potrà raggiungere il livello di decoro e insieme strazio della tua storia. Penso che la tua situazione sia più grande di te, di me, delle frasi che dico, delle barzellette che racconto – che ci raccontiamo – sull’amore, delle citazioni dei libri e dei film che manipolo a mio piacere e che dicono sempre tutto e il suo contrario – e la verità chissà cos’è, poi -. Penso che la consapevolezza reale della fine sia la cosa più gigantesca che un essere umano possa portarsi sulle spalle, sotto la pelle, nelle ossa, nel cuore. Forse la verità è che la vita non puoi capirla, puoi solo viverla, altra banalità già detta sicuramente da qualcuno di più titolato e famoso di me. E inopportuna, per di più, visto che ti è stato tolto il lusso del futuro. Solo queste ultime parole, forse, hanno senso di essere tenute in mente: il lusso del futuro, il regalo meraviglioso delle prospettive e delle possibilità che ci si parano davanti ogni mattina e sul quale abbiamo il coraggio anche di far colare autocommiserazione e tristezza per un amore non ricambiato, per un treno soppresso. Strano animale l’Uomo. Ha sempre bisogno di rinunciare a qualcosa. Qualsiasi scelta farai, sarà una scelta d’Amore. Perché sì, è uno strano animale l’Amore: vince davvero sopra ogni cosa.

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