La posta degli amori sfigati
È l’ora di sorridere al tuo riflesso

Cara Alba,
A differenza di altre donne (ma sarebbe meglio dire persone), io odio gli specchi. In casa mia non ce ne sono e, sin da bambina, li ho sempre evitati. Mi infastidisce vedere ciò che di me possono vedere gli altri. Io so chi sono e non voglio farmi condizionare dalla mia immagine. Lo so, son strana. Nonostante questa mia stranezza, da circa un anno ho trovato un uomo che mi ama. E che io amo. Lui ha alle spalle una storia complicata con un’altra donna, con cui ha avuto un figlio. Una volta, per caso, ho trovato la foto della sua ex e… È come se, improvvisamente, mi sia vista allo specchio dopo anni e anni. Non so come spiegartelo diversamente, è come se l’immagine di quella donna combaciasse perfettamente alla mia. Nell’estetica, ma anche in ciò che ho letto nei suoi occhi. Da quel giorno non posso fare a meno di pensare che lui, in me, non veda l’amore ma semplicemente RIVEDA un amore che ha perso. È una cosa che mi blocca e che non mi dà pace. Credi stia esagerando o c’è davvero un problema tra noi?
Chiara

Cara Chiara,
Guardarsi allo specchio, che bella metafora. Ogni mattina, in ogni ascensore, in ogni lavandino, in ogni indagine e autovalutazione. Ogni piega della pelle può nascondere insidie. Tutto nella nostra testa, è ovvio, ma così visibili secondo noi. E quando scatta la competizione, dei problemi assolutamente inesistenti diventano dei reali ostacoli. Poi c’è la sindrome di Rebecca, oppure quella di Fosca di Viaggi di Nozze. Questo mostro sacro della ex, ragazza normalissima e spesso anche innocente. E se fosse invece, che so, del tutto diversa? Forse ti chiederesti perché, cosa succede, non durerebbe, tu non sei il tipo di donna che gli piace. Altra sindrome, altri problemi, stessa faccia. Finché non sorriderai al tuo riflesso e smetterai di paragonarlo, non ci sarà somiglianza che ti consolerà.

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