La posta degli amori sfigati
I pesci lessi sono come gli stronzi

Cara Alba,
Lo so che ha una faccia da «pesce lesso», come dicono le mie colleghe. E so anche che è sposato e ha una figlia. Eppure, quando lo vedo e ci parlo, non posso fare a meno di perdermi vagheggiando su quanto sarebbe bello passare la mia vita con lui. “Lui” sarebbe il mio capo, tredici anni esatti più di me. Ma non è l’età il problema, come potrai aver intuito dalle righe precedenti. Tranquilla, non ho intenzione di flirtare con lui o di concedermi a lui. Zero proprio. Però non scherzo quando dico che lo amo. Anche se forse sarebbe più corretto dire che amo quel che è, più che lui in sé e per sé. Amo il fatto che esistano uomini come lui (professionalmente preparati, gentili, mariti devoti e padri affettuosi), il fatto che esistano ancora. E mi chiedo se ne troverò anche io, stanca (di tante cose) segretaria contabile, un uomo così. Sì, anche con la faccia da pesce lesso. Credi che, a 32 anni, sia il momento che la smetta con ‘ste storie?
Benedetta

Cara Benedetta,
Le facce da pesce lesso hanno lo stesso fascino delle facce da delinquente: dopo i trent’anni il signore tranquillo è come il motociclista artista chitarrista stronzo dei venti. Il problema è che alcuni di loro hanno la fede, accessorio carta moschicida per segretarie ultra trentenni single con tanti miti, tanti sogni, uomini modello, uomini “così”. Ma così come? Forse il tizio con la faccia dolce non bisticcia con la moglie, non è nervoso, non è un soggetto pieno di difetti e incompatibilità come tutti noi? Forse nel cuore del signore con la camicia non c’è una segretaria in particolare? Io non so come facciano le segretarie a farsi sposare dagli avvocati, anche perché sto dall’altra parte. So però che non sono mai così speciali come sembrano…

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