La posta degli amori sfigati
Vedrai, ti fiderai ancora (purtroppo)

Cara Alba,
Piango da giorni ormai. Credo di non essere mai stata così male. Mi sento umiliata, oltre che una cogliona. Sono arrabbiata, ma anche abbattuta. Credevo di avercela fatta finalmente. Di aver trovato la persona giusta, l’uomo in grado di darmi ciò di cui ho bisogno. Ho atteso a lungo prima di lasciarmi andare, di essere totalmente me stessa con lui. E appena l’ho fatto, è andata come è andata. Per me poteva essere la storia di una vita, per lui ero giusto una scopata ogni tanto. Un viaggio nella trasgressione, lontano dalle rotture di palle della sua quotidianità fatta di lavoro, moglie, figli. Peccato che per tre mesi non mi abbia mai detto nulla. S’è degnato di dirmi la verità soltanto quando, probabilmente, s’è spaventato davanti alla mia convinzione. Il problema, ora, è che difficilmente mi fiderò ancora di qualcuno. Come potrei mai farlo?
Melissa

Cara Melissa,
Se avessi un euro per tutte le volte che ho sentito dire «non mi fiderò mai più di nessuno» adesso potrei permettermi regali migliori ai loro matrimoni e vestiti migliori ai loro matrimoni. Se solo fosse vero quello che dici, se solo potessimo avere la certezza che, dopo tutte le delusioni e i dolori e i pianti, anche basta, che potessimo finalmente farci guidare da un’estrema e prudente razionalità e andare solo dove siamo al sicuro, potremmo chiudere questa rubrica, la quale si regge su un altro grandissimo eterno quesito: perché ripeto sempre lo stesso errore? Leggi le lettere, c’è sempre questo senso di infinito ricorrere della storia che si racconta uguale. Il tempo passa, le storie passate segnano e l’esperienza esiste, certo. A un bel momento molte cose perdono di attrattiva, la quiete è molto meglio della tempesta, le radici che affondano nel tempo, non i fiori, diversi ogni stagione e destinati a perdersi. Ma questo arriva solo dopo mille tempeste. E nel mezzo della quiete penseremo alla tempesta, prima sorridendo e poi, solo dopo, al freddo che faceva. Penseremo al profumo dei fiori e solo dopo ai petali che spariscono. Tutta questa scarsissima poesia per dirti che ti fiderai ancora, tuo malgrado. Se sia una bella notizia o meno, cara Melissa, credimi: non lo so.

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