La posta degli amori sfigati
Vorrei una donna come la mamma

Cara Alba,
So che ti sembrerà una lettera stupida e un po’ infantile, ma ci tenevo a scriverti. In questa posta leggo sempre tante belle parole sull’amore, sulla profondità dei suoi abissi. E poi ci si dimentica la cosa più importante: molto del modo in cui viviamo l’amore dipende dall’educazione che ci hanno dato i nostri genitori. Ovviamente, per noi uomini, da parte di madre. Che c’è di male nell’avere come modello colei che ti ha cresciuto, se lo ha fatto bene e con valori? Non è che ricerco lei, nelle donne. Ricerco quello che mi ha insegnato, un “mondo” che mi faccia sentire a mio agio. Se ho avuto la fortuna di avere una madre premurosa, perché dovrei volere al mio fianco per il resto della vita una donna meno affettuosa? So bene che l’amore di una mamma è impareggiabile, ma chiedo solo di poter condividere la mia esistenza con una donna che condivida con me un sistema di valori, un modo di vedere le cose, un’educazione o una cultura, se vogliamo dire le cose con più peso. Davanti a queste osservazioni, voi scappate. Ma la verità è che ogni uomo, in fondo, ricerca un amore così. Solo che c’è chi lo dice e chi, invece, tace.
Paolo

 

Caro Paolo,
Viva la sincerità. Sono stato coccolato dal giorno uno della storia e mi sono trovato bene, non vedo perché rinunciare. Giusto. La ricerca del grande amore porta inevitabilmente al confronto con l’amore per eccellenza: il primo, immenso, incondizionato dei genitori; nel tuo caso, della mamma. Quando sei – come te – tra i fortunati che hanno conosciuto un rapporto con la famiglia fatto di affetto e attenzioni, il parametro di valutazione è inevitabilmente alto. Nel mito di Edipo, però, lo sventurato incappava suo malgrado nel matrimonio con la madre, Giocasta, dopo aver trascorso l’esistenza tentando di evitarlo, dopo aver risolto l’in – dovinello della Sfinge, aver ucciso il padre e aver fatto due parole con l’oracolo di Delfi, a Tebe, che ai tempi non era un posto tranquillo. Tu, al contrario, lo ricerchi e lo contempli come unica soluzione possibile. Ovviamente, ciascuno deve pretendere l’amore migliore per sé, ma ti invito a riflettere. Di mamma ce n’è una sola e, per quanto ti sforzi, nessuna donna sarebbe disposta al sacrificio primordiale per te e, qualora lo fosse, la giudicheresti appiccicosa, ossessiva, sulla base di una semplice motivazione: non è mica la mamma! Per quanto riguarda gli esiti, il mito ci aiuta: Giocasta si uccide, Edipo vaga per la Grecia chiedendo l’elemosina e non si hanno notizie di successive relazioni sentimentali fino alla sua discesa negli inferi.
Alba

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