L’avvocato che tutela tutti noi deboli
e che ha “fregato” Facebook e Sky

Barbara Gualtieri, toscana di nascita, è una donna del nostro tempo. Volitiva, simpatica, piacente e dal fisico atletico per via di quel suo amore per lo sport che non smette di praticare. Esercizi sportivi e regole di legge, che per professione frequenta e applica quotidianamente, rappresentano da sempre palestra e insieme disciplina di vita. Sono ormai divenute famose le sue battaglie legali coronate da successo contro certi grandi colossi che ormai fanno parte del nostro vivere comune, come Facebook e Sky, sanzionati di recente rispettivamente con dieci e sei milioni di euro. Una presa di posizione decisa dell’Antitrust contro la gran mole di dati raccolti senza esplicito consenso dalla piattaforma di Zuckerberg a fini commerciali. Mano altrettanto ferma nei confronti di Sky, colpevole di non aver avvertito per tempo i propri ignari clienti della parte di diritti televisivi ceduti a Dazn, causando grave lesione economica.

 

 

L’avvocato Barbara Gualtieri è dunque una guerriera nata, dal curriculum straordinario. Dopo essere stata membro della Commissione per le Pari Opportunità del Consiglio Nazionale Forense, è presidente del Movimento Difesa del Cittadino di Firenze. Svolge consulenze in ambito civile e penale per la tutela dei consumatori, la proprietà intellettuale, il diritto di famiglia e la protezione dei minori. Ha collaborato con la cattedra di Legislazione ed Economia dello Spettacolo Teatrale e Cinematografico dell’Università di Pisa dando vita al primo disciplinare tecnico per economie green nello spettacolo. Questa esperienza è confluita nel libro Movie Cluster e Green Set, con edizione tradotta in francese, volume che è divenuto testo d’esame accademico. Da tempo è consulente in video della trasmissione Mi Manda Rai 3, condotta da Salvo Sottile, che si occupa notoriamente della tutela dei cittadini e dei consumatori.

Avvocato Gualtieri, come ci si sente nei panni di tutrice dei diritti del cittadino e di “cacciatrice dei cattivi”?

«Più che cacciatrice dei cattivi, mi sento una ferma sostenitrice dei diritti costituzionalmente garantiti ai cittadini, diritti inviolabili e uguali per tutti senza discriminazioni di sorta».

Piccoli e grandi illeciti che spesso ci fanno credere di vivere in una giungla… Come possiamo difenderci?

«In primo luogo puntando sulla prevenzione, che passa per l’informazione, la conoscenza e la lettura, confrontando le fonti. Vista la giungla, occorre una certa attenzione per orientarsi in una materia piuttosto complessa perché il fai da te spesso non offre garanzie di risultato. Quindi è saggio rivolgersi alle autorità, ai professionisti, alle associazioni, in modo da fugare dubbi e agire prima che sia troppo tardi».

Adesso si parla finalmente della tracciabilità certa riguardo i prodotti agroalimentari. Sarà uno stop definitivo ad abusi e “taroccamenti”?

«In un sistema produttivo e distributivo agroalimentare complesso e globalizzato, l’azione di prevenzione e repressione delle frodi attuata dagli istituti preposti all’ispezione è uno degli elementi essenziali per garantire la sicurezza. Conoscere etichette e provenienza è importante ma rimane cosa fondamentale far rispettare le norme tramite controlli e pene severe».

Avvocato, lei sta diventando lo spauracchio di multinazionali importanti: prima Facebook, adesso Sky…

«In queste battaglie, che spesso hanno risvolti mediatici eclatanti per aver visto sanzionare certi colossi da parte dell’Agcm,è fondamentale una buona attività di squadra fondata su tempestività, preparazione e collaborazione. Grazie a denunce ed esposti all’autorità preposta e al grande lavoro svolto in team con il presidente nazionale Francesco Luongo, si è arrivati a condanne pecuniarie clamorose».

Detto in un orecchio, non teme ritorsioni?

«Ritorsioni più o meno velate o pseudo minacce ci sono state, ma non certamente da parte delle major. È invece più facile imbattersi in mitomani che possono mettere in atto comportamenti debolmente intimidatori ma molto fastidiosi».

Lei è una donna di bella presenza, ma anche di polso. Un’immagine complessiva spiazzante o al contrario simbolo di una donna di oggi?

«Provenendo dallo sport sono abituata a guardare oltre e a puntare sull’efficienza. Quindi più che simbolo preferirei essere ritenuta modello di impegno e tenacia tanto nella mia attività professionale quanto nel rapporto con mia figlia».

Cosa si augura e ci augura da professionista e indagatrice dell’illegalità?

«L’augurio è che la corretta informazione e un’adeguata prevenzione possano condurre i cittadini a combattere in maniera tempestiva episodi di abuso o illecito rivolgendosi a veri esperti, unica strada percorribile per non restare vittime di truffe e inganni».

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