No, la corsa al sogno non è finita

Adesso, l’errore che non bisogna commettere è uno solo: pensare che, dopo il pareggio contro l’Empoli catenacciaro visto in azione a Bergamo e salvato dalle strepitose parate di Dragowski, la corsa al sogno sia finita. Non è così. Gli scontri diretti, a cominciare da Inter-Roma, in programma nella giornata prepasquale, il calendario della volatona finale e le sorprese che non finiscono mai, consentono all’Atalanta di continuare la sua corsa verso l’Europa.

La partita con l’Empoli è stata letteralmente stregata: diciassette tiri in porta non sono bastati a piegare i toscani, orgogliosamente tignosi e votati alla lotta per la salvezza, anche a costo di contraddire la filosofia calcistica di Andreazzoli. Ma nulla deve e può essere rimproverato all’Atalanta mentre Gasperini ha confermato ancora una volta quanto grande sia il suo coraggio gettando nella mischia Piccoli, classe 2001, uno di cui risentiremo parlare.

Il lunedì di Pasqua bisognerà andare a fare risultato a Napoli: impresa già riuscita in passato. In questa Atalanta che, se il campionato finisse oggi, sarebbe in Europa League, bisogna continua a credere. Ad avere fiducia. Alla fine, ci sarà ancora più gusto quando il Sogno sarà stato coronato.

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