Un punto d’oro (senza Zapata)

Vale oro puro il punto conquistato a San Siro dall’Atalanta senza Zapata, contro un’Inter che ha consolidato il suo terzo posto mentre la Dea ha agganciato il Milan in quarta posizione, sebbene, particolare non irrilevante, la squadra di Gattuso sia in vantaggio negli scontri diretti. Ora più che mai, a sette partite dalla fine, tutto può succedere.

La terza sconfitta consecutiva dei rossoneri; il colpo della Roma in casa Samp; il sofferto pareggio interno della Lazio con il Sassuolo (ma i biancocelesti, il 17 aprile recupereranno la gara con l’Udinese); il pareggio del Toro, sprecone a Parma: la combinazione di questi risultati concorre a rendere appassionante la Grande Volata per la Champions League e per l’Europa League.

Casomai ce ne fosse stato ancora bisogno, a San Siro la Dea ha confermato ancora una volta di essere una grande squadra, illuminata dal genio calcistico di Ilicic e dalle felici intuizioni tattiche di Gasperini: Pasalic finto centravanti, con lo sloveno e Gomez ai suoi fianchi, non ha concesso punti di riferimento alla difesa di Spalletti. E quando l’Inter ha provato a pungere gli avversari, ha trovato sulla propria strada un grande Gollini, letteralmente baciato dalla grazia in questa primavera che lo propone come uno dei migliori portieri nello scorcio finale di campionato.

Qualunque sia l’esito finale della corsa europea, un fatto è certo: per la prossima stagione, se Barrow non si sveglia, bisognerà trovare una valida alternativa a Zapata: è vero che non si può chiedere la luna a un ragazzo di 20 anni, ma è altrettanto vero che l’allenatore gli sta offrendo l’occasione per fare il salto di qualità. L’auspicio è uno solo: che Barrow ci riesca in questo fantastico finale di stagione. In campionato e in Coppa Italia: la semifinale di ritorno con la Fiorentina si avvicina.

Eppure, indipendentemente dalla coppa nazionale, se l’Atalanta non sbaglierà le partite in casa, ipotecherà comunque la partecipazione all’Europa League: Empoli, Udinese, Genoa e Sassuolo saranno in sequenza le avversarie da affrontare a Bergamo. Per la Champions, molto dipenderà dalle trasferte (Napoli, Lazio, Juve). Il bello sta per arrivare. Questa Atalanta merita soltanto applausi. Scroscianti.

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