Vivaddio la grande Dea è tornata

E’ tornata. Vivaddio, la Dea è tornata. E soltanto quattro giorni dopo la batosta di Zagabria.

Come Bergamo Post non si stanca di ripetere, bisogna avere sempre fede in questa squadra. Nella buona come nella cattiva sorte: è lì a dimostralo la fantastica rimonta sulla Fiorentina del grande Ribery, autore di un gol degno della sua fama.

Un anno fa, dopo quattro giornate, l’Atalanta aveva tre punti in meno rispetto a oggi. Gasp, a caldo si è detto convinto che i nerazzurri faranno ancora meglio e, se lo dice lui, c’è da crederci. Eppure, sino al gol liberatorio di Castagne a dieci secondi dalla fine, sembrava che l’estate nerazzurra dovesse finire malissimo. Si profilava un bilancio sconfortante: due sconfitte e sei gol presi in quattro giorni, dodici reti incassate in cinque partite fra campionato e Champions League, un’imprecisione al tiro che si faceva urticante, ripensando alla micidiale macchina offensiva del miglior attacco dell’ultimo campionato. E, alla fine, la beffa del Var che ha annullato il gol di Pasalic, cancellando la gioia per la rimonta.

Poi,invece, è arrivato l’esterno destro di Castagne e ha rimesso le cose a posto, esaltando una volta di più la forza di questa Dea che non molla mai. L’ha sportivamente sottolineato lo stesso Montella, ricordando come sia vero che i viola non vincano in campionato da diciotto partite e 216 giorni, ma, a Parma, essi avessero di fronte la terza classifica dell’ultima stagione.

Era fondamentale smaltire lo choc croato e lo choc è stato smaltito: Gasp è quinto in classifica; Malinovskiy è un signor giocatore, Castagne è completamente recuperato dopo l’operazione al ginocchio e la rotazione dei titolari ha funzionato. Dietro l’angolo c’è già la Roma di Fonseca, che viene da tre vittorie consecutive: all’Olimpico ci sarà da divertirsi. Poi, sabato, ci sarà la trasferta di Reggio Emilia con il Sassuolo; il primo ottobre, lo Shakhtar a San Siro e il 6 ottobre, finalmente a casa, a Bergamo contro il Lecce. Sette partite di fila non giocate a Bergamo saranno un record difficilmente
battibile. Ma questa Atalanta è o non è una squadra da record?