Zapata, pagato 24 vale 80 milioni
È il più grande colpo della storia

Fra campionato e coppe, Duvan Zapata ha giocato 51 partite ufficiali con la maglia dell’Atalanta e ha segnato 31 gol. L’ultimo, a Genova, una perla di rara bellezza che, al 95’, ha dato alla Dea un vittoria esaltante, considerato anche il valore del Grifone (Andreazzoli lo sta plasmando per un campionato ad alto livello) e ricordato che la trasferta di Marassi è caduta a soli tre giorni dallo storico debutto in Champions League.

Complessivamente, Duvan Zapata costerà all’Atalanta 24 milioni di euro: 3 milioni sono stati pagati un anno fa alla Samp, 3 milioni sono stati versati durante il mercato estivo, 18 milioni salderanno il conto nel 2020. Secondo i principali esperti di mercato, attualmente la quotazione del ventottenne colombiano oscilla attorno agli 80 milioni: considerati i 28 gol realizzati da Duvan nella sua prima stagione bergamasca, è consentito ipotizzare che nella seconda farà ancora meglio.

Dove si dimostra che l’ingaggio dell’ex doriano costituisca senza ombra di dubbio il più grande colpo di mercato nella storia dell’Atalanta, con tutto il rispetto per i 105 milioni di lire che nel ’52 Achille Lauro sborsò all’Atalanta per il cartellino di Hasse Jeppson. Ma quelli erano altri tempi e un’altra storia. Se la gara con il Genoa doveva essere la prova generale prima di incontrare la Dinamo a Zagabria, la prova è riuscita in modo magistrale.

Nonostante i 14 nazionali che durante sosta del campionato, hanno desertificato Zingonia, è evidente che il lavoro di Gasperini continui a pagare. Dopo la rocambolesca sconfitta di Parma con il Toro, Bergamo Post aveva invitato ad avere fede nel neocittadino onorario bergamasco. E se è vero che la fede muove le montagne, la passione le spinge. Quei 30 mila abbonamenti sottoscritti dai tifosi (15 mila per il campionato e 15 mila per le tre partite interne di Champions League a San Siro) sono lì a dimostrare quanto grandi siano la fede e la passione degli atalantini in questa squadra che non finisce di esaltarli.

Muriel a Genova ha segnato la terza rete su tre subentrando dalla panchina; a Malinovskiy è stata risparmiata la fatica ed è pronto per Zagabria; De Roon idem, essendo stato impiegato part time; Gollini ha onorato la seconda convocazione consecutiva in Nazionale con un’altra parata degna di lui. E adesso, Zagabria, al Maksimir per affrontare la squadra più titolata della Croazia (4 Campionati jugoslavi, 20 Campionati croati, 7 Coppe di Jugoslavia, 15 Coppe di Croazia; 6 Supercoppe di Croazia, 1 Coppa dei Balcani; in campo internazionale, 1 Coppa delle Fiere). Questa Dea rispetta tutti. Ma non ha paura di nessuno. E, comunque vada, in Champions sarà un successo.

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