Adesso è l’ora di costruire
l’Atalanta delle seconde linee

Adesso è il momento dei “vice”. L’Atalanta 2019/2020 non è ancora completa e fin qui è tutto assolutamente normale, l’arrivo di Muriel è molto importante per il gruppo e il segnale che si vuole costruire una squadra sempre più forte è tangibile. Si passa certamente dalle conferme di tutti i big ma, al tempo stesso, sono ancora almeno tre i tasselli che mancano al gruppo: un cambio per de Roon, uno per Gomez e uno per Ilicic.

 

 

Perché serve un vice de Roon. Posto che per tutti i ruoli, con la squadra in Champions League, vale il ragionamento delle alternative di alto livello, in questo momento le certezze di mezzo del Gasp sono de Roon, Freuler e Pasalic. Nelle rotazioni dell’anno scorso, il croato in prestito dal Chelsea è sempre entrato al posto dello svizzero mentre de Roon non aveva (e non ha) un sostituto di livello in rosa. Di rientro dai prestiti non ci sono elementi che possono fare quel lavoro (Valzania e Haas, oltre allo stesso Pessina) quindi tocca trovarlo sul mercato. Di nomi ne girano tanti, ma quello buono sembra ancora lontano dall’essere stato trovato, le caratteristiche cono quelle classiche del giocatore di protezione piuttosto che di incursione. Più uno Nzonzi di un Cristante, tanto per fare un esempio facilmente comprensibile. Alcuni tifosi hanno fatto il nome di De Rossi, ma il giocatore è davvero molto avanti con gli anni ed è reduce da una serie di guai fisici non di poco conto. Le caratteristiche, però, sono quelle e sarà interessante capire dove i dirigenti orobici andranno a posare le proprie attenzioni.

 

 

Perché serve un vice Gomez. Inventato da Gasperini come “tuttocampista” alle spalle delle punte, Papu Gomez è in questo momento qualcosa di unico nel gruppo orobico. Il pacchetto avanzato dell’Atalanta sarà composto da sei elementi, quattro ci sono (Gomez, Ilicic, Zapata e Muriel), quindi restano libere due caselle da riempire con grande intelligenza. Nella posizione del Papu servono tecnica, rapidità e grande personalità ed è per questo che non è facile individuare il profilo. Le strade percorribili sono sostanzialmente tre: un giocatore importante che però costa parecchio (ad esempio Verdi del Napoli, ma servono 25 milioni), un elemento magari esperto che ha tanta voglia di tornare a giocare su certi palcoscenici (Guarin), oppure la classica “sartorata” che nessuno si aspetta. Ad oggi, il nome più concreto è quello del colombiano di 33 anni ex Inter: con lui si farebbe un’operazione interessante da ogni punto di vista anche se poco di prospettiva, quindi ci sono da valutare parecchi aspetti.

 

 

Perché serve un vice Ilicic. Nel caso dello sloveno, più che un vice Ilicic serve uno a cui Ilicic possa fare da vice. La verità è che con Muriel in rosa, l’Atalanta può già essere a posto (Zapata e l’ex Fiorentina in avanti e il Papu alle spalle), ma nel gioco dei ricambi se un’alternativa al Papu è necessaria anche quella per Ilicic diventa molto interessante. Nel caso riposasse Zapata, Muriel può giocare centravanti ma a quel punto ecco che manca una seconda punta. I nomi di Caprari e Defrel sono tiepidi; oltre a Verdi del Napoli piace Ounas, ma sotto il Vesuvio hanno bottega cara e pure tanto interesse per Zapata: trattare con loro, oggi, è complicatissimo. Nel panorama italiano ci sono tanti giocatori di buon livello ma la scelta non va sbagliata, Ilicic ancor più di Gomez sembra destinato a giocare part-time (è lui stesso ad aver dimostrato che un impiego così lo rende devastante) quindi l’operazione è da fare ma individuando il profilo giusto.

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