Assist e gol: Ilicic protagonista
Muriel, invece, si nasconde

Pasalic e Ilicic davanti a tutti, in una gara complessivamente condotta senza nessuna difficoltà per tutti i 95’ e una vittoria che ha solo una “macchia”: Luis Muriel. Il colombiano sbaglia subito il gol del vantaggio e per tutto il resto della gara resta troppo fuori dal gioco. Pazienza, si rifarà con il Verona (speriamo).

 

 

Gollini 6,5: primo intervento degno di nota al 50’ sul destro di Cistana da buona posizione, sul quale si distende a terra a blocca senza problemi. Al 63’ è bravissimo a bloccare un destro dal limite di Balotelli che poteva creare problemi. Poco chiamato in causa, ma in quei casi è stato pronto.

Djimsiti 6: controlla le operazioni senza alcun affanno, si spinge anche in avanti alla ricerca di fortuna ma non trova il tiro decisivo e allora chiude la partita controllando anche Balotelli (oltre a Donnarumma) che viene sulla fascia destra della Dea. Efficace sebbene non “pulitissimo”.

Palomino 6,5: nella prima frazione di gioco controlla Balotelli senza nessun problema; anche il secondo tempo lo vede in pieno controllo delle operazioni e si conferma in uno stato di forma veramente invidiabile.

Masiello 6: torna titolare dopo diverse settimane, è un po’ arrugginito e si vede, ma fa comunque la sua partita contro Torregrossa rischiando il minimo indispensabile.

Castagne 6,5: ammonito all’11’ per un fallo veniale, si riscatta con il cross del vantaggio al 27’ e, prima a destra e poi a sinistra, gioca una partita diligente.

De Roon 6,5: ci prova un paio di volte dalla distanza, sia nella prima che nella seconda frazione di gioco, ma non è mai pericoloso fino in fondo. Se a queste occasioni si aggiunge però il solito lavoro di raccordo in mezzo al campo, la sua partita può comunque definirsi positiva. (51’ Freuler 6: fa frullare tantissimo le gambe, qualche pallone lo sbaglia ma non nascono grandi problemi e quindi strappa la sufficienza).

Pasalic 7: segna il gol che sblocca la partita al 27’ su cross perfetto di Castagne da destra; colpisce la traversa di testa al 39’; segna il raddoppio con un bellissimo colpo di tacco al 61’ su assist di Ilicic. Il migliore in campo non può che essere lui, sia per come risulta essere decisivo che per la personalità che mette al servizio dei compagni.

 

 

Gosens 6,5: buona partita sulla sinistra, diligente e spesso propositivo al cross con un paio di situazioni in cui poteva anche andare in rete. Nel primo tempo, la palla buona gliela toglie dalla testa il compagno Pasalic. (74’ Hateboer 6: finale di gara pulito, da compitino, sulla fascia destra. Senza particolari squilli ma nemmeno problemi).

Gomez 6: si accende a fiammate fin dai primi minuti, cerca qualche numero e appoggia sempre molto bene l’azione offensiva. Alla fine, però, non incide in modo particolare sulla gara e si gode un pomeriggio di relativo “riposo attivo”. Glielo concediamo più che volentieri dopo le meraviglie di martedì sera.

Ilicic 7: primo pericolo dopo nemmeno un minuto di gioco: sterzata e assist per Muriel che spara alle stelle. Al 4’ calcia alto da buona posizione e al 6’ pesca Gomez in campo aperto, ma Cistana mette in angolo. Per tutto il primo tempo è con la palla nei piedi, costruisce gioco e tira tanto ma non è abbastanza preciso. Al 61’ è suo l’assist per il raddoppio di Pasalic. Alla fine, segna al 92’ il gol del 3-0 e dopo una serie infinita di conclusioni è il giusto premio a una gara da protagonista.

Muriel 5: si mangia subito il gol del vantaggio (35 secondi di gioco); al 14’ ci riprova con un destro al volo su cross di Gomez ma Joronen è attento e alza in angolo. Poi cala in modo vistoso, sembra che giochi con sufficienza e a inizio ripresa Gasperini lo toglie per Malinovskyi. (57’ Malinovskyi 6: si presenta con un bel tiro da fuori area che colpisce il palo interno (68’); segnerebbe anche un bel gol da fuori, ma viene ammonito per aver calciato dopo un fallo, dubbio, su Tonali).

 

 

Gasperini 7: sceglie subito l’artiglieria pesante e il rendimento del primo tempo è fin troppo chiaro. Tra le due squadre c’è almeno una categoria di differenza. Il rammarico vero è forse aver chiuso la prima frazione di gioco solo con un gol di vantaggio; nel complesso però contano i punti e con 25 in 14 giornate e il girone di Champions League aperto fino all’ultima partita, c’è solo da essere soddisfatti.

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