Grazie a Raimondi e Migliaccio
A Gasperini il voto più alto

Toloi sontuoso, Gomez infallibile e poi buonissima ultima prestazione da parte di tutti i ragazzi scesi in campo. La Dea vince ancora, tra i giocatori quasi tutti si confermano sui livelli che abbiamo imparato ad ammirare e i 72 punti sono il miglior voto per una banda di ragazzi che ha scritto la storia. Entrando nella leggenda.

Gollini 7: un paio di interventi facili nel primo tempo (16’ su De Guzman e 30’ su Izco), un tuffo a mettere in angolo al 72’ e poi la parata salva risultato all’82’ su Spolli lanciato a rete da Pellissier. Promosso a pieni voti.

Toloi 7,5: il migliore in campo. Primo tempo quasi sontuoso, nonostante il caldo non sbaglia praticamente nulla e anche nella ripresa è bravissimo a salvare su Pellissier (65’): non trova il gol, chiude la stagione senza gioie personali ma è veramente un dettaglio.

Caldara 6,5: nessun fastidio da parte di Inglese nella prima frazione di gioco, serata assolutamente di ordinaria amministrazione.

Masiello 7: un paio di percussioni in avanti meritavano miglior fortuna, nella ripresa è perfino sontuoso con alcuni anticipi perfetti e il tributo dello stadio nel momento della festa è il degno epilogo di una stagione da applausi.

 

 

Conti 7: sfiora il nono gol stagionale con un destro a colpo sicuro al 28’ ma era in fuorigioco, anche nel secondo tempo è sempre sul pezzo e pronto a spingere e chiude come aveva sempre giocato.

Cristante 7: preferito al partente Kessiè dal primo minuto, gioca senza affanno contro il frizzante centrocampo del Chievo, ad inizio ripresa serve a Gomez il pallone del vantaggio con un destro millimetrico da campione. Al 76’ il suo destro secco finisce sul palo (deviazione di Seculin), attenzione a Bryan: l’anno prossimo una maglia da titolare sarà sua.

Freuler 7: lo svizzero biondo platino è il solito martello, gli aggettivi sono ormai finiti come lo stupore per una stagione assolutamente pazzesca di un ragazzo di cui si parla sempre troppo poco.

Raimondi 6,5: ultima partita della carriera da capitano ed esterno sinistro, un paio di sganciamenti sono commoventi per l’impegno che ci mette e quando al 50’ Gasperini lo richiama in panchina lui saluta tutti.

 

 

Kurtic 6,5: primo tempo tranquillo, apre la ripresa con una deviazione volante su assist di Gomez (46’) ma non trova la porta (86’.

Migliaccio 6,5: ultimi 5 minuti come al solito gladiatori e densi del solito Giulio Migliaccio.

Petagna 6: in chiusura di tempo sfiora il vantaggio ma viene ancora una volta rimpallato, al 68’ Kurtic lo mette solo davanti a Seculin ma lui sbaglia ancora. Nel finale è quasi testardo nella ricerca del gol e se lo meriterebbe ma chiude una splendida annata a quota 5. Alla prossima bomber, il futuro è tuo.

 

 

Gomez 7,5: si accende per la prima volta al 27’ con un destro violento da fuori che Seculin respinge in tuffo, al 37’ su punizione sfiora l’incrocio dei pali e al 53’ spacca la partita con il sedicesimo gol stagionale salutato dai 20.000 allo stadio con la Papu Dance. Bergamo saluta l’uscita dal campo con il coro “Resta a Bergamo”, l’amore per lui è totale. (71’ Kessiè 6: finale di gara di ordinaria amministrazione, andrà via molto presto e a Bergamo deve tutto. Buona fortuna Franck!).

All. Gasperini 9: chiude commosso con il microfono in mano, l’Atalanta vince 21 partite e centra il risultato in 30 gare su 38. Lui è l’uomo che ha cambiato il calcio a Bergamo, nel futuro si prenderà ad esempio la sua stagione e tutti siamo curiosi di capire quanto si può migliorare. Grazie mister.