Champions vicina a Bergamo
Palacio-Guarin, che c’è di vero

Come è andata la visita dell’Atalanta a Nyon per lo stadio? Cosa c’è di vero su Palacio e Guarin? Quando verrà ufficializzato Muriel? Tre curiosità che nel mondo atalantino sono diffuse e che certificano come, anche in assenza del campionato, la voglia di Dea non cali mai. Proviamo a fare un po’ di chiarezza per non prendere lucciole per lanterne.

 

 

Stadio, incontro positivo: tantissimo da fare. L’incontro avvenuto giovedì a Nyon tra l’Atalanta e i vertici UEFA è andato molto bene. Non si può ancora prevedere l’esito finale, ma le possibilità di giocare a Bergamo le partite di Champions League passano dalla capacità del team di professionisti al lavoro per lo stadio di fare qualcosa di grandioso. Il nocciolo della questione, spiegato nelle scorse settimane dal direttore unico dei lavori Roberto Spagnolo, è che servirà completare una serie di interventi non programmati, ma che l’Atalanta si è resa disponibile a fare. Non si tratta di ottenere o meno delle deroghe ma di proporre e poi realizzare modifiche strutturali che sono già contenute nella documentazione consegnata a Nyon. La UEFA si è presa una decina di giorni per approfondire la questione e nella prima settimana di luglio verrà a Bergamo per un sopralluogo. Se i vertici del calcio europeo riterranno adeguato lo sforzo e possibile il compimento delle opere nelle date concordate, arriverà l’ok.

 

 

Palacio e Guarin: tutta la verità. I nomi di Palacio e Guarin hanno animato diversi discorsi da bar tra tifosi. Sono due operazioni che non erano previste ma che, tecnicamente, possono avere un senso per il gruppo a disposizione di Gasperini. L’attaccante argentino è ormai prossimo ai 37 anni, non sarebbe assolutamente l’ultimo rinforzo del reparto, ma piace al mister e la possibilità che approdi all’ombra del Campanone è più che concreta. Se non ci fosse stata di mezzo l’Atalanta, probabilmente Palacio avrebbe già firmato la proposta di rinnovo del Bologna e invece entro il week-end potrebbero esserci novità. La questione Guarin è ancora più semplice: il centrocampista colombiano è da tre anni in Cina con uno stipendio da dieci milioni di euro. In tanti sostengono che sia ormai un ex giocatore ed è anche difficile capire come mai uno che ha incassato 30 milioni di euro per giocare in Cina nelle ultime stagioni dovrebbe proporsi all’Atalanta, dove ogni santo giorno Gasperini ti fa sputare sangue negli allenamenti. Perché non finire la carriera in America o negli Emirati, dove i guadagni sarebbero ancora superiori? La risposta è una sola: Guarin evidentemente ha una gran voglia di tornare a giocare nel calcio che conta. Un ottimo segno.

 

Muriel giovedì sera a cena al Roof Garden

 

Muriel oggi a Zingonia: firma attesa a breve. Oggi intanto è il giorno di Muriel a Zingonia. L’attaccante colombiano sarà al Centro Bortolotti e potrebbe anche arrivare subito la firma sul contratto per un’operazione da 15 milioni di euro più bonus (18 complessivi) che regala a Gasperini un’importantissima pedina per rinforzare il reparto avanzato. Il giocatore firmerà un contratto di cinque anni con uno stipendio che dovrebbe arrivare a quota 1,5 milioni annui. La presenza di Muriel a Zingonia conferma anche un paio di aspetti non indifferenti. Il Centro Bortolotti non è attrezzato per le visite mediche, quindi è altamente probabile che già ieri siano iniziati una serie di test per valutare la condizione del collaterale lesionato in Copa America. Le voci confermano che non ci sarebbero problemi gravi e che quindi il giocatore può già iniziare il percorso di recupero. L’obiettivo è averlo in forma per l’inizio del campionato.

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