Cigarini è convinto: «Col Carpi
gara più importante dell’anno»

Dopo la partenza di Denis e con Bellini che non è quasi mai tra i titolari, il capitano è diventato lui. E da capitano non intende tirarsi indietro Luca Cigarini, che ieri ha incontrato i tifosi all’Atalanta Store di OrioCenter, a metà della settimana che porterà alla sfida, delicatissima, contro il Carpi. Prima di concedersi per autografi e fotografie ha parlato alla stampa senza troppi giri di parole. Ci ha messo la faccia e ha espresso concetti importanti: domenica l’Atalanta giocherà la partita più importante dell’anno.

Carpi snodo fondamentale. «Probabilmente non è una sfida decisiva – attacca Cigarini -, in calendario ci sono altre 11 partite prima della fine della stagione e quindi è ancora lunga. Però quella contro il Carpi è la partita più importante della stagione. Non stiamo vivendo un periodo semplice e il morale in queste condizioni non può essere dei migliori, ma bisogna andare avanti consapevoli che non eravamo dei fenomeni prima quando andava tutto bene e non siamo degli scarsoni oggi. La verità sta nel mezzo». Il centrocampista dell’Atalanta è consapevole di come la classifica e i risultati dell’ultimo periodo mettano l’Atalanta nella condizione di dare risposte importanti a tutto l’ambiente. Gare come quella in programma domenica al Braglia di Modena sono molto particolari, ma sono proprio le parole di Cigarini a confermare come la Dea non sia impreparata. «Nelle ultime stagioni abbiamo sempre dovuto affrontare sfide decisive, dure e importanti come quella di domenica. Sappiamo come si preparano, sappiamo che non dobbiamo sbagliare e vogliamo invertire la tendenza. In questo tipo di scontri spesso siamo riusciti a vincere? Credo che sia nel dna di questa squadra, vogliamo ripeterci».

 

 

Gara da vincere o da non perdere? Se si deve guardare la classifica, l’Atalanta giocherà in Emilia con due risultati su tre a disposizione. Se invece si deve ragionare sul morale, contro il Carpi conta soltanto vincere. «Penso che l’Atalanta debba scendere in campo per vincere. Stiamo preparando la partita con quella mentalità, non credo ci sia altro modo di approcciare la gara. Certo, se non si dovesse riuscire a trovare i 3 punti è fondamentale non perdere: le squadre che inseguono stanno facendo punti e quindi dobbiamo darci una mossa. Anche perché di pareggi e sconfitte in quest’ultimo periodo ne abbiamo collezionati fin troppi. Vincere è il bello del nostro sport, non ci era mai capitato di non farcela per 11 giornate: nello spogliatoio ci sono qualità umane importanti e sono convinto che faremo un grande finale di stagione». Ma come mai si è arrivati ad un momento così delicato? «Credo che non sia tanto una questione fisica ma più psicologica. Penso che domenica contro la Fiorentina per un’ora l’Atalanta abbia fatto molto bene, siamo stati in partita tenendo il campo contro i viola e creando anche qualche pericolo. Alla prima vera occasione ci hanno fatto gol, e tutto diventa più complicato. Cerchiamo di guardare solo a noi stessi e a migliorare, non ci sono altre soluzioni».

 

Atalanta-Fiorentina

 

Il sorriso dei bambini. L’antidoto migliore per l’ansia da risultato? Il sorriso dei bambini. Come sempre allo Store nerazzurro sono arrivati tanti tifosi, anche giovanissimi, che hanno regalato momenti di serenità a chi la domenica scende in campo con l’obiettivo dei tre punti. «È sempre bello incontrare questi atalantini del futuro – conclude Cigarini –, i bambini sono la parte bella del nostro mestiere. Quando ero piccolo anche io vedevo le partite allo stadio, e osservavo i campioni con gli stessi occhi sognanti che si vedono qui allo Store. Conosco le sensazioni e i pensieri di questi piccoli tifosi: sono orgoglioso di poterli rendere felici».

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