Cinque domande a Marotta
sullo strano caso Spinazzola

Lo diciamo forte e chiaro: tutta l’Italia del calcio dovrebbe fare il tifo per l’Atalanta nel braccio di ferro con la Juventus. Il caso Spinazzola sta animando nelle ultime settimane il mercato nerazzurro, alcune dichiarazioni del direttore generale e amministratore delegato della Juventus Beppe Marotta, rilasciate a margine della consueta sgambata in famiglia a Villar Perosa, sono incredibili (e inaccettabili) e bisogna rendersi conto che siamo ad un punto di non ritorno. Qui c’è gente che parla in un modo e agisce esattamente al contrario.

Che cosa ha dichiarato Marotta a Jtv. Alla televisione ufficiale bianconera (qui il video) Marotta, parlando delle sessioni di compravendita di giocatori, ha dichiarato: «Il mercato è davvero troppo lungo e logorante, dovrebbe chiudersi quando inizia il primo grande campionato europeo. In giro vediamo situazioni con giocatori che non giocano e vogliono andare via, magari non si presentano neppure agli allenamenti. Ok che le bandiere non ci sono più, però così è uno spettacolo che poco a che a vedere con lo sport, si rischia un calcio Barnum».

Citazione circense a parte, il concetto espresso dal massimo dirigente bianconero in un contesto “facile” (due giornalisti e la conduttrice della televisione ufficiale della Juventus) è per certi versi condivisibile e pure il passaggio sugli agenti è importante. «Ci sono tante situazioni dove le trattative e le operazioni vengono impostate direttamente dai procuratori, ci sono episodi di intolleranza a mantenere la propria casacca».

 

Beppe Marotta

 

Cinque domande per Marotta. Detto che se non fosse per la presenza in rete del video integrale potremmo pensare di essere davanti ad una battuta satirica di Zelig, e assodato che tutti hanno il diritto di avere una propria opinione, ci permettiamo di fare cinque semplici domande all’ex dirigente orobico Beppe Marotta.

1) Come mai, dottor. Marotta, rilascia dichiarazioni di questo tipo e poi sotto sotto è proprio la Juventus a fare pressione costante sull’Atalanta e su Spinazzola per anticipare il rientro a Torino?

2) È al corrente del fatto che Spinazzola non ha volutamente partecipato alla trasferta di Valencia nonostante fosse convocato? Come giudica questo comportamento?

3) In un mercato così “lungo e logorante” come valuta la posizione di società che in barba ad accordi firmati e patti tra gentiluomini cercano di aggirare i contratti senza un minimo di correttezza?

4) Non era stato lei, dottor Marotta, ad aver parlato di Caldara e Spinazzola come di giocatori che avrebbero fatto meglio a maturare ancora a Bergamo? Pubblicamente la posizione della Juventus è di un tipo, mentre privatamente cambia tutto?

5) Certi comportamenti, le sembrano consoni al tanto sbandierato stile Juventus o nel mercato vale tutto? Coerenza, dottor Marotta, serve coerenza.

 

 

La situazione di Spinazzola e Caldara: nessuno si muove. Alla fine del mercato mancano pochi giorni e i due juventini in forza all’Atalanta sono sempre a Bergamo. Per Caldara non c’è stata nessuna richiesta da parte della Juventus di anticipare il rientro e il ragazzo, seppur non al meglio, domenica contro la Roma potrebbe pure tornare in campo dal primo minuto. Per Spinazzola la situazione è molto diversa, domenica lui non ci sarà e viste le ultime prese di posizione è probabile che anche a Napoli darà forfait.

L’Atalanta ha proposto anche un nuovo ingaggio per questa stagione e il giocatore non ha rifiutato, ma ha semplicemente fatto sapere che per ora non vuole discutere un nuovo accordo. I tifosi sono arrabbiati, il giovane classe 1993 vive ore di grande pressione, ma l’Atalanta è sempre ferma sulla sua posizione: Spinazzola non si muove. Le cose possono cambiare di minuto in minuto ma è chiaro come la società orobica in questo momento possa anche permettersi di andare allo scontro non avendo praticamente nulla da perdere. La posizione del genoano Laxalt è bloccata, se la Juve non si accorda con Preziosi l’affare non si farà.

Le notizie di tutti e le certezze di pochi. Chiudiamo ricordando una piccola regola che vale nel mondo dell’informazione, soprattutto sul web. Ci sono poche fonti attendibili e moltissimi portali che rilanciano semplicemente la voce che viene pubblicata da giornali più o meno affidabili. Se la notizia che Spinazzola ha rifiutato la proposta di rinnovo arriva ad avere grande diffusione è perché la fonte di partenza (in questo caso gianlucadimarzio.com ) viene ritenuta molto attendibile: su 100 siti che pubblicano, pochi verificano e gli altri rilanciano.

Dal punto di vista mediato la Juventus è molto forte, è chiaro che a tutti fa comodo aggiungere alla lista degli acquisti nomi di ogni tipo, ma il calcio, fortunatamente, si gioca la domenica sul campo e non è un risiko. Il mercato è troppo lungo eppure tutti si appassionano e molti ci sguazzano. In questo momento il polverone alzato su Spinazzola ha poche certezze: l’Atalanta, a tutti i livelli, ribadisce che Spinazzola non si muove e, per il rispetto dei contratti e della parola data, sarebbe importante che tutta Italia tifasse per la Dea in questo braccio di ferro con la Juve.

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