Una Dea bella per mezz’ora
Il Leicester sfrutta gli errori

Il complimento più bello è arrivato a fine primo tempo dai commentatori del sito ufficiale del Leicester: «Now we clearly understand why Atalanta will play Champions League next season», che tradotto significa: «Adesso capiamo chiaramente perché l’Atalanta giocherà in Champions League la prossima stagione». Bellissima per mezz’ora, brava a tenere il campo fino al 60′ e poi un po’ in difficoltà contro un Leicester volenteroso che ha sfruttato al meglio un paio di errori grossolani. Finisce 2-1 per i Foxies la gara del King Power Stadium, segnano Perez e Vardy con Muriel che accorcia le distanze al 90′ di una partita comunque positiva per i bergamaschi.

 

Ottimo avvio di gara, Leicester alle corde. In casa di una squadra più avanti nella preparazione e comunque capace di fare un calcio propositivo e veloce, i nerazzurri dal primo minuto sono senza il Papu Gomez, in attacco giocano Zapata e Ilicic con Malinovskyi a supporto. In difesa c’è Hateboer da terzo centrale (a destra) con Djimsiti e Masiello davanti a Gollini e in mezzo giocano Castagne, De Roon, Freuler e Gosens. Nella prima metà del tempo il pressing alto dei bergamaschi mette in difficoltà il Leicester, la squadra piace tantissimo sia ai presenti che ai tifosi a casa e il gol manca solo per qualche errore di troppo. Al 20’ Gosens scambia bene con Zapata e manda sul fondo, al 24’ il tedesco si ripete su assist di Ilicic e questa volta è Schmeichel a opporsi in tuffo. La reazione dei padroni di casa è affidata a Maddison che su punizione costringe Gollini all’intervento plastico, al 37’ i Foxies vanno vicino al gol con Evans (cross di Chilwell) e al 38’ un fallo non fischiato di Tielemans su Freuler regala a Vardy la palla buona che Gollini mette in angolo con un grande intervento. La prima frazione di gioco, divertentissima, si chiude sullo 0-0 ma i circa sedicimila del King Power Stadium (223 i bergamaschi) sono soddisfatti.

 

 

 

Ripresa difficile, risultato giusto. Nella ripresa Gasperini cambia subito quattro uomini (dentro Palomino, Pasalic, Muriel e Gomez), al 50′ il numero 9 colombiano parte bene in profondità, ma pasticcia con Pasalic sciupando un’ottima opportunità e al 54′ è ancora Muriel a creare pericolo dal limite con un destro in girata che sibila il palo. Al 57′ Gollini è bravissimo a salvare su Perez lanciato a rete da Tielemans, la pressione del Leicester però aumenta e al 61′ i padroni di casa passano in vantaggio con lo stesso numero 17 che porta fuori Masiello e poi si incunea al limite battendo il numero 95 della Dea all’angolino. I nerazzurri cambiano decisamente volto nell’ultima parte di gara, le forze vengono un po’ meno e la rete del 2-0 di Vardy (75′) arriva grazie ad una dormita di Palomino che si lascia superare da Silva su rimessa laterale: errore troppo evidente per essere vero. Barrow (77′) e Muriel (79′) sbattono su Schmeichel, all’83’ viene annullato a Fuchs il gol del 3-0 per fuorigioco (giustissimo) di Tielemans e all’89’ Muriel segna il gol del 2-1 su rigore procurato da Barrow con fallo di Pereira. Nella notte la squadra è rientrata a Bergamo, da lunedì si riparte con il lavoro a Zingonia in vista della prossima amichevole internazionale a Madrid contro il Getafe.

 

 

 

Leicester – Atalanta 2-1 (0-0)

Leicester (4-3-3): Schhmeichel; Pereira, Evans, Soyuncu, Chilwell (62′ Fuchs); Tielemans, Choudhury, Maddison (68′ Silva), Perez (76′ Gray), Vardy, Albrighton (68′ Barnes). All. Rodgers

Atalanta (3-4-1-2): Gollini (90′ Sportiello); Hateboer (87′ Reca), Djimsiti (90′ Okoli), Masiello (65′ Ibanez); Castagne, De Roon (62′ Pessina), Freuler (46′ Pasalic), Gosens (46′ Palomino); Malinovskyi (46′ Gomez); Ilicic (65′ Barrow), Zapata (46′ Muriel). All. Gasperini

Arbitro: Graham Scott

Reti: 61′ Perez (L), 75′ Vardy (L), 89′ Rig. Muriel (A)

Note: spettatori 15.993 (ospiti: 223)

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