Atalanta, obiettivo cento gol
(Siamo a 78, possiamo farcela)

I numeri dell’Atalanta sono impressionanti. Quello più negativo riguarda sicuramente i gol subiti (37 in campionato, decisamente tanti), ma siccome a noi piace il bello vi diamo una notizia: la Dea è arrivata a quota 78 gol stagionali e in ben quattordici occasioni sono stati segnati tre o più gol. Una macchina da guerra offensiva, proprio la stessa squadra che dopo l’eliminazione con il Copenaghen sembrava incapace di trovare la via del gol. Pazzesco, semplicemente pazzesco.

 

 

Obiettivo 100 gol: doveroso provarci. Ci abbiamo scherzato qualche settimana fa, ma qui i numeri stanno diventando impressionanti e a questo punto è doveroso puntare a cento gol stagionali. In Europa League la Dea ha giocato sei partite mettendo a segno sedici reti, in Coppa Italia sono otto gol fatti in tre gare (compresa la Juve) e in campionato siamo a quota 54 in 26 partite. Fateci caso, in tutte e tre le competizioni la media è superiore ai due gol a partita per una formazione che gioca certamente un bel calcio, ma che nessuno pensava potesse arrivare così in alto.

Da qui alla fine del campionato mancano ancora dodici gare di campionato e almeno una di Coppa Italia, chiaro che le possibilità di farcela sono notevoli e anche il fatto di dover andare a giocare in casa di Inter, Napoli, Lazio e Juventus non è un problema in senso assoluto. Dei 78 gol segnati, ben 47 sono stati realizzati fuori casa e anche considerando gli otto di Sarajevo come un caso più unico che raro, saremmo sempre a 39 reti contro le 31 segnate in casa. Applausi a tutti i livelli.

 

 

Altra chicca: in 14 partite segnati 3 o più gol. Un altro dato entusiasmante che permette alla squadra orobica di sognare in grande riguarda le partite chiuse con almeno tre gol realizzati. Su 35 gare disputate, ben 14 si sono chiuse con davvero tanti gol e la conta è presto fatta: una volta 8 gol segnati, una volta 6, due partite con 5 reti, tre volte con 4 e ben 7 sfide chiuse con 3 reti segnate. Se allarghiamo la statistica alle gare con almeno due gol segnati il totale arriva a 22 partite su 35.

La squadra dimostra in ogni situazione di cercare il gol, i giocatori non si accontentano di vincere, ma fino alla fine l’obiettivo è fare spettacolo con un calcio giocato a viso aperto e con pochi timori. Tutti vanno sempre in avanti, le azioni sono spesso tambureggianti e forse la definizione migliore di come gioca l’Atalanta è arrivata dal commentatore tecnico Daniele Adani di Sky dopo il gol dl 3-1 di Gosens contro la Fiorentina: “Questa Atalanta è incredibile, se non prendi palla sul primo anticipo, poi devi rincorrerli fino alla riga di fondo”.

 

 

La domanda sorge spontanea: perché non siamo in vetta? Con tanti gol segnati all’attivo, normale chiedersi perché la squadra è un po’ indietro in classifica. Chiaramente i gol presi incidono, ma è sempre la conta delle partite e dei rispettivi gol segnati a spiegare un sacco di cose. La squadra ha chiuso otto partite su 35 senza segnare, purtroppo due di queste sono quelle contro il Copenaghen che hanno anche condizionato pesantemente quella frazione di campionato all’alba della stagione. Per stare in alto tocca chiudere la saracinesca.

Il momento difficile è stato vissuto contro Cagliari, Spal, Milan, Torino, Fiorentina e Sampdoria nel girone di andata. Di queste sei partite, ben cinque si sono chiuse con la Dea senza gol e la tara del campionato è presto fatta: prima di Chievo–Atalanta la squadra era a pochissimi punti dalla zona retrocessione, mentre in tutte le altre partite è capitato di non segnare solo contro il Torino al ritorno. A questo, bisogna aggiungere che le nove sconfitte stagionali sono arrivate tutte in campionato, per questo motivo in serie A bisogna ancora correre molto.

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