Per Zapata pronto il rinnovo
Dea più forte dell’anno scorso

In attesa di chiudere il mercato con un paio di nuovi innesti, l’Atalanta lavora ancora per il futuro ed è vicinissimo il rinnovo con Duvan Zapata. Gli spifferi che arrivano da Zingonia raccontano di un accordo ormai vicino per una cifra di circa due milioni più bonus, la mossa dei Percassi è importante e l’obiettivo è blindare il puntero colombiano. Anche per questo motivo, il sondaggio proposto da Radiodea sul fatto se la squadra orobica sia o no più forte dell’anno passato viene confermato dai fatti: 9 atalantini su 10 sono convinti che la Dea sia migliorata.

 

 

I dettagli del rinnovo di Zapata. Il centravanti colombiano nella passata stagione ha spaccato tutti i suoi numeri di carriera. Con 28 gol in 48 partite ha contribuito in modo determinante alla conquista del terzo posto e della finale di Coppa Italia. I suoi agenti sono arrivati in Italia lunedì scorso e hanno parlato con i vertici della Dea a Zingonia mettendo sul tavolo le proprie richieste. L’Atalanta ha ascoltato e dopo le trattative si dice che ormai l’accordo sia quasi scontato. Zapata dovrebbe raggiungere la soglia dei due milioni a stagione più bonus, il fatto che sia in prestito dalla Sampdoria è un dettaglio, visto che i nerazzurri possono riscattarlo in ogni momento della finestra di mercato. Zapata con il nuovo accordo sarebbe il più pagato di tutta la rosa, un premio importante per un giocatore che è letteralmente esploso con Gasperini e che nei prossimi giorni si riaggregherà al gruppo dopo un surplus di vacanze che gli era dovuto visti gli impegni in Coppa America. Per Zapata l’inizio della preparazione avverrà in concomitanza con la settimana di trasferta in Inghilterra e chissà che non possa trovare minuti importanti già contro Swansea, Norwich e Leicester.

 

 

Come cambia lo scenario di mercato. Il rinnovo di Zapata è decisivo per il mercato orobico. L’Atalanta non ha nessuna intenzione di cederlo se non per offerte da 60-70 milioni. Il viaggio degli agenti a Zingonia lo scorso 15 luglio era molto atteso: il fatto che le parti si troveranno d’accordo per un aumento nell’ordine dei 500mila euro significa che il ragazzo non ha “sotto” nessuna squadra pronta a offrirgli cifre record per strapparlo all’Atalanta. Se, per ipotesi, un club avesse già l’accordo con Zapata per quattro milioni di ingaggio, gli agenti avrebbero forzato la mano con i Percassi e invece non l’hanno fatto.
Il ritocco dell’ingaggio non è ovviamente una garanzia assoluta di permanenza del bomber: se domani arrivasse qualcuno che mette sul piatto 4-5 milioni di stipendio è chiaro che ogni discorso potrebbe riaprirsi, ma il tempo e la soddisfazione del ragazzo giocano a favore della Dea. Zapata a Bergamo sta benissimo, è arrivato Muriel che è un amico, lo stipendio è stato adeguato alle richieste e sullo sfondo c’è la Champions. Per interrompere questa bellissima storia servirebbe una proposta choc da parte di qualche big italiana o europea: difficile che arrivi.

 

 

Il sondaggio di Radiodea. Con tutti i big blindati e gli arrivi di Malinovskyi e Muriel, la considerazione sorge spontanea: l’Atalanta è più forte del passato. La pagina Facebook ha proposto nella giornata di venerdì un sondaggio proprio su questo tema ai lettori e il risultato è stato, per certi versi, inaspettato. La domanda era questa: “L’Atalanta, oggi, è più forte di quella arrivata terza? Attenzione, non si chiedeva se la squadra fosse completa o cosa mancasse dal mercato, ma se la Dea fosse più forte dell’anno scorso. Nel giro di poche ore sono state circa un migliaio le risposte e il “Sì, è più forte” ha vinto con il 91 per cento dei voti. Il restante 9 per cento dei partecipanti (88 tifosi) ritiene vero il contrario e, pur rispettando le opinioni di tutti, diventa difficile capirne le motivazioni. Vero che solo il campo sarà il giudice supremo per capire se i buoni propositi estivi si tradurranno in un altro risultato da sballo, ma ritenere oggi il gruppo e le soluzioni a disposizione del tecnico migliori rispetto al passato sembrava quasi scontato. Per una piccola minoranza non è così.

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