A Empoli ci andiamo in mille
Le scelte di mister Gasp

Le scelte di formazione verso Empoli, le prime incredibili fantasie di mercato ma soprattutto i tifosi dell’Atalanta. Già, perché in questo ultimo e piovoso sabato di novembre l’attenzione non può che spostarsi sulla grandiosa risposta della tifoseria orobica che con ancora tutta la giornata di oggi a disposizione per comprare i biglietti ha già riempito oltre mille posti del settore ospiti dello stadio Castellani.

 

 

Grande risultato, potere delle trasferte libere. Il dato è chiaro, netto e inequivocabile: quando la trasferta non ha limitazioni di acquisto per chi non è tesserato, Bergamo risponde alla grande. Oltre mille già staccati per Empoli–Atalanta al 25 novembre sono un risultato grandioso considerando che parliamo di una di quelle gare che una volta valevano solo per la salvezza, in uno stadio decisamente scomodo e senza copertura, non semplicissimo da raggiungere visto che si trova sulla Firenze–Pisa–Livorno a circa 30 km dal capoluogo toscano.

Empoli è una delle due mini-piazze della seria A (l’altra è Frosinone, insieme non arrivano a centomila abitanti) e, tralasciando la storia passata fatta di qualificazioni europee e (parlando di Dea) di gare giocate sul campo “Sussidiario” perché il Castellani era invaso da lumache ai tempi della serie C, oggi i toscani lottano per la salvezza. I bergamaschi rispondono alla grande perché l’amore per la maglia è qualcosa di fuori dal comune e perché le quattro vittorie di fila ottenute in campionato hanno rilanciato pesantemente le ambizioni di classifica.

 

 

Formazione quasi fatta, pochi dubbi per Gasp. Se sugli spalti la tifoseria saprà certamente farsi sentire, in campo alla caccia dei tre punti ci sarà la miglior Atalanta possibile. In porta giocherà Berisha, in difesa l’unico mezzo ballottaggio è tra Palomino e Djimsiti con Toloi e Masiello sicuri di giocare mentre in mezzo al campo non ci si sposterà dalla linea a 4 formata da Hateboer (in gol contro l’Inter), de Roon, Freuler e Gosens (assist nell’ultima gara e ottimo filotto di prestazioni). Davanti, senza Barrow, spazio al tridente Gomez–Ilicic– Zapata contro una squadra che segna poco (12 reti) e subisce molto (21 reti).

L’Empoli ha appena cambiato allenatore, Iachini ha esordito con un prezioso successo interno contro l’Udinese anche se la partita ha detto che avrebbero meritato ampiamente i friulani (gara finita 2-1 per i toscani) e proprio in quella gara il nuovo allenatore empolese è stato pizzicato a bestemmiare e quindi squalificato. Tutte le speranze di fare risultato dell’Empoli sono nei piedi di Ciccio Caputo. Il bomber di Altamura è reduce tra tre reti consecutive contro Napoli, Juventus e Udinese e ha segnato 6 dei 12 gol che finora hanno portato 9 punti ai biancazzurri.

 

 

Mercato, voci assurde e incredibili. Chiudiamo con il mercato, non ci piace questo argomento ma nella giornata di venerdì sono arrivati alcuni spunti molto interessanti che meritano di essere approfonditi. Secondo alcuni esperti, l’esperienza di Rigoni a Bergamo sarebbe già al capolinea con il ragazzo che a gennaio sarebbe pronto a fare le valigie con destinazione Frosinone. Abbiamo fatto diverse verifiche, ovviamente non c’è nessun riscontro e la parola più gettonata nelle risposte è “cavolata”, ma ragionando un attimo ci viene una domanda: Rigoni potrà passare, in pochi mesi, dallo Zenit al Frosinone? Uno così, se mai l’Atalanta dovesse cederlo, non avrebbe mercato infinito in giro per l’Europa? Misteri della fede.

Tra le tante voci che circolano in questo periodo (Freuler e Toloi al Milan per Bertolacci e Laxalt, anzi no Toloi all’Inter, anzi no al Milan…) da annotare le parole del difensore brasiliano in forza alla Dea rilasciate proprio questa mattina alla Gazzetta dello Sport: «Ho un contratto fino al 2020 ma parliamo di rinnovo e spero di firmare il prima possibile». Nel pezzo della rosea c’è molto altro, ma questa dichiarazione, rilasciata in prima persona dal diretto interessato a un giornale nazionale, sgombra il campo da ogni voce. Pensiamo alla partita, tutti assieme: il mercato, in questo momento, è lontano anni luce.

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