Fantacalcio: consigli utili
per gli acquisti nerazzurri

In questo fine settimana senza la serie A, molti tifosi si godono un po’ di relax. I più fortunati al mare, tanti al lago o in montagna piuttosto che sul divano di casa. C’è una categoria però che vive, tra oggi e venerdì prossimo, il momento forse più emozionante dell’anno: l’asta del Fantacalcio. Gruppi di amici che hanno aspettato la fine del mercato e sono pronti a battersi a suon di fanta-milioni i campioni della serie A.

Un buon fantacalcista però conosce bene una delle regole non scritte più importanti del torneo. I giocatori bravi, i grandi nomi sono sulla bocca e nelle mire di tutti. Ci sono una serie di pedine che probabilmente non scateneranno lotte serrate ma che alla lunga possono diventare fondamentali. La regola è: caccia alle sorprese.

L’Atalanta è una delle formazioni più interessanti sotto questo profilo. Tra le mura amiche la squadra di Colantuono ha sempre garantito in serie A buona continuità di risultati e le “disfatte” (con relativa bocciatura pesante di tutti gli effettivi) si contano davvero sulle dita di una mano nelle tre stagioni di serie A della guida Percassi. Proviamo dunque a suggerire qualche nome interessante, sicuri di essere d’aiuto a qualche fantacalcista meno esperto e altrettanto certi di trovare disappunto da parte di tutti coloro che si vedono svelato un obiettivo, magari, segreto.

In porta, Marco Sportiello è certamente un buon investimento. Oltre alla mera considerazione statistica, l’Atalanta non ha ancora preso nessun gol da quando è iniziata la stagione e ha dimostrato grande tenuta difensiva, il numero 57 di Colantuono ha il vantaggio di essere nuovo anche per chi assegnerà i voti. Difficile che si bocci pesantemente un ragazzo agli esordi, molto facile che ci si esalti per parate inaspettate ed altrettanto probabile che i difetti siano ancora talmente poco conosciuti da non pesare nelle valutazioni.

Per la difesa facciamo due nomi, Davide Zappacosta e Giuseppe Biava. Il primo è all’esordio in serie A ma sta stupendo tutti, in Under 21 gioca con continuità e ha una generosità che lo mette sempre in luce. I cross che partono possono fruttare bonus importanti ed anche il suo gioco pulito non dovrebbe causare troppe ammonizioni. Biava ha una grande esperienza, gioca vicino a Benalouane e coordina la difesa da veterano. Soprattutto in casa può essere schierato sempre ed anche se non ci si aspettano bonus eclatanti è il classico uomo dal voto sicuro.

Attenzione a Benalouane e Dramè. Sono entrambi giocatori molto fisici, spesso si concedono giocate anche rischiose e pur avendo ottime doti atletiche il rischio dell’intervento fuori tempo (con relativo giallo) è dietro l’angolo. Tra i giocatori che non partono titolari, nessuno sembra interessante dal punto di vista fantacalcistico visto che il minutaggio rischia di essere limitato e pochi portano bonus: l’anno scorso Stendardo segnò qualche gol all’inizio, ma sembra più una situazione estemporanea che una caratteristica su cui puntare.

In mezzo al campo la Dea ha uomini decisamente interessanti. Luca Cigarini è il cuore del gioco, qualcuno afferma che manchi di continuità ma fin dal ritiro sembra partito con grande intensità. Ha il cartellino facile ma mette il piede nella stragrande maggioranza delle azioni offensive e sia dalla bandierina che su calcio di punizione spesso è stato decisivo. Consigliato. Carmona, al contrario, viene premiato pochissimo da chi assegna i voti e quindi non è un uomo da tenere d’occhio per l’asta.

L’altro gioiello, fantacalcisticamente parlando, è Papu Gomez. A sinistra in un centrocampo a 4 o più avanzato le sue doti sono riconosciute: punta l’uomo, cerca la porta e soprattutto serve tanti assist per i compagni. Anche nelle partite peggiori, il suo moto perpetuo può salvarlo dall’anonimato mentre il piedino fatato ha grandi probabilità di regalare assist e gol. Gli esterni (Spinazzola, Estigarribia, D’Alessandro) sono interessanti, ma vanno valutati nel corso della stagione.

Davanti l’Atalanta ha due certezze: Denis e Boakye. Il Tanque arriva da 44 gol in 3 stagioni, è rigorista ma il dubbio è sempre lo stesso per chi deve decidere se schierarlo o meno: se non segna, che partita farà? Riuscirà a farsi valere nonostante magari qualche servizio in meno da parte dei compagni? Boakye è una mina vagante. Indovinare prima il suo rendimento è difficile, ma è uno di quei colpi che per pochi fanta-milioni si possono tentare. Contro il Verona ha fallito un gol a due passi dalla porta ma è giusto sottolineare che su quel pallone c’era ancora una volta lui. Ha un fiuto incredibile del gol, è sempre al posto giusto nel momento giusto e soprattutto si muove tantissimo. Consigliatissimo.

Maxi Moralez l’anno scorso ha tanto convinto sul campo quanto ha preso voti spesso molto bassi nonostante prestazioni positive. Evidentemente, non convince fino in fondo i colleghi che devono dare i voti ed anche questo, per lui come per tutti, non è un dettaglio da trascurare.