Zapata e Ilicic nella “Top 11”
E Gasp: al Papu il Pallone d’oro

Due giocatori nella “top 11”, miglior allenatore e miglior società. L’Atalanta fa incetta di premi al Gran Galà del calcio organizzato dall’Associazione italiana calciatori (Aic) e al Megawatt Court di Milano la serata di lunedì si è tinta di colori nerazzurri. Ilicic e Zapata sono stati votati a centrocampo e in attacco nella squadra top della stagione 2018/2019 con il tecnico Gasperini in panchina e la società orobica a completare l’opera. La cerimonia si è svolta in contemporanea con quella di consegna del Pallone d’Oro alla presenza di tantissimi protagonisti del mondo del calcio.

 

 

Di che premio si tratta. Il Gran Galà del Calcio Aic è un premio annuale giunto all’ottava edizione. Le categorie premiate sono Top 11 Serie A, calciatore top della stagione/calciatore dell’anno, arbitro dell’anno, società dell’anno, allenatore dell’anno, giovane rivelazione della Serie B e calciatrice dell’anno: un panorama che abbraccia tutte le possibili categorie di protagonisti del mondo del pallone. La giuria che decreta i premiati è formata da allenatori, arbitri, giornalisti, Ct. ed ex Ct della Nazionale, ma soprattutto dai calciatori della Serie A che, meglio di chiunque altro, possono giudicare compagni o avversari con i quali si sono affrontati sul campo. Proprio per questo motivo, la scelta degli addetti ai lavori impreziosisce una manifestazione che acquista grande eco mediatica anche grazie alla copertura televisiva di Sky.

 

 

 

Il giusto merito all’Atalanta. Le scelte dei partecipanti alla votazione hanno reso grande merito alla stagione vissuta dalla Dea che ha conquistato la sua prima, storica, partecipazione alla Champions League grazie ad un incredibile terzo posto nella classifica finale. La gestione tecnica, quella societaria e le prestazioni sul campo hanno permesso ai nerazzurri di conquistare premi importanti e ambiti nonostante ci fossero tantissimi “pezzi grossi” che potevano insidiare la Dea. “La scorsa stagione è stata straordinaria – ha dichiarato Gasperini -, ma non ci accontentiamo e proveremo a fare meglio. Gomez non è tra i candidati nella top 11? Probabilmente punta al Pallone d’Oro (ride, ndr). A parte gli scherzi, il Papu è fondamentale per noi: ormai non si capisce se sia attaccante, centrocampista o difensore: è universale”. E in chiusura tranquillizza ancora una volta i tifosi: “Sto bene all’Atalanta”.

 

 

Le parole di Zapata che prende ancora tempo. Tra tanti sorrisi, in casa nerazzurra c’è anche chi non riesce ad essere completamente felice per un infortunio che ormai lo condiziona da settimane. L’ultima partita giocata da Duvan Zapata risale allo scorso 6 ottobre. Atalanta-Lecce 3-1, gol e poi l’infortunio agli adduttori rimediato in Nazionale con la Colombia. Da lì 10 gare saltate, comprese quelle di Champions, dove non ha potuto aiutare i compagni che si giocheranno il tutto per tutto in Ucraina sul campo dello Shakhtar. In ballo ci sono gli ottavi di finale: “Ma noi abbiamo già vinto – ha spiegato il colombiano -, perché abbiamo imparato da ciascuna sconfitta e siamo cresciuti rispetto alle prime partite. Questo conta più del risultato. Fa piacere essere qui, è la seconda volta per me dopo sette anni che gioco in Italia”. Il discorso è scivolato poi sull’infortunio che lo sta tenendo fermo. Zapata è appena tornato dalla Spagna, dove si era recato per ulteriori cure: “Non so ancora una data precisa per il mio rientro in campo, perché si tratta di un problema fisico dal quale devi guarire bene. Il tendine è complicato, se l’infortunio fosse stato solo sul muscolo, allora sarei stato già a disposizione”.

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