Gli ingredienti dell’Atalanta
che la rendono così deliziosa

Alcuni aspetti dell’Atalanta quando scende in campo fanno strabuzzare gli occhi ai tifosi. La formazione orobica non muore mai, ti prende per sfinimento e ogni volta crea quantità industriali di palle gol. Ancora: le reti possono arrivare un po’ in tutti i modi e, soprattutto, i giocatori non finiscono mai la benzina. Corrono tantissimo, lo fanno tutti e anche se viene chiamato in causa chi gioca meno il risultato non cambia. Tutti questi ingredienti rendono la “torta nerazzurra” veramente deliziosa.

 

 

La manovra, prima di tutto: avvolgente e continua. A mente fredda, dopo Parma e prima del Bologna, la sensazione è forte: quando si parla di identità, la squadra di Gasperini va presa a modello. I giocatori in campo sanno sempre che cosa fare, i movimenti sono gli stessi eppure vengono fatti con una velocità e una precisione che rendono tutto ancora più entusiasmante. A volta quando arrivano al limite dell’area sembra quasi che la squadra sbatta contro il muro degli avversari ma la verità è che gli altri molto presto non ci capiscono più nulla. Più passano le partite e più si capisce che non fa nessuna differenza se contro c’è il Chievo, la Juventus o qualsiasi altra squadra. Gasperini in panchina martella 95 minuti su 95 sempre con gli stessi concetti e la formazione che scende in campo, indipendentemente dalla presenza dei titolari o di qualche alternativa, risponde presente. In questa maniera, non viene mai l’ansia da prestazione anche se vai sotto: i 17 punti presi partendo da situazione di svantaggio sono eloquenti.

 

 

Gol di testa e di piede, pochi rigori e Zapata. I nerazzurri sono il miglior attacco della serie A insieme alla Juventus, prima della sfida di Parma le statistiche raccontavano che nessuno in campionato avesse fatto tanti gol di testa come i nerazzurri. E al Tardini che succede? Tre gol su tre con palla a terra e tocchi di piede. Le vie del gol, per la squadra bergamasca, sono davvero infinite: Avanti di questo passo la famosa quota cento gol stagionali è decisamente alla portata. In tutto questo, ricordando che dei giocatori di movimento con più minutaggio non ne manca quasi nessuno all’appello dei marcatori, c’è Duvan Zapata da Calì che sta facendo faville. L’Atalanta non aveva un bomber di questo livello dai tempi di Inzaghi; Denis ha segnato molto ma non è mai stato continuo come Zapata che negli ultimi 3-4 mesi. Lui ha completamente cambiato marcia e sta trascinando la squadra al record assoluto di gol in serie A: sono 66 e quel risultato resiste dalla stagione 1949-1950.

 

 

Corsa, corsa e ancora corsa. Senza mai fermarsi. Per rendere tutto questo possibile, per arrivare al 91 per cento di precisione dei passaggi e per calciare in porta così spesso dopo un fraseggio infinito bisogna avere gambe in grado di mulinare in continuazione fino alla fine del recupero. Pensateci bene, non è un dettaglio: se la palla l’hai tu e hai le gambe che non fanno troppa fatica, gli altri diventano matti perché non ti prendono praticamente mai. In termini assoluti, si vedono partite in cui i report finali certificano come gli avversari facciano più chilometri e magari pure con più velocità, ma nel calcio è fondamentale correre meglio degli altri, non più degli altri. L’Atalanta in campo lascia sempre l’impressione di arrivare prima e con più freschezza su ogni pallone per due motivi: i giocatori sanno sempre dove andare e anticipano spesso il movimento e poi sono allenati tutti molto bene. A Zingonia si lavora sodo e la domenica i risultati si vedono. Speriamo che tutto questo duri davvero fino alla fine.

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