Gomez e Gollini due certezze
Palomino ministro della difesa

Bene Gomez e Gollini, buona prova anche di Castagne in una partita comunque condizionata dal risultato di Milano che già ad inizio ripresa ha chiuso i conti per il sesto posto regalando un finale di gara buono solo per la statistica e non per gli obiettivi di classifica.

 

 

Gollini 7: dopo una brutta caduta su tocco di Pavoletti, al 15’ è due volte protagonista nel giro di 30” prima su Farias e poi su un destro di Deiola che Palomino devia fortuitamente. Al 45’ si tuffa di testa fuori area per fermare Farias, nel secondo tempo non viene quasi mai impegnato e si limita all’ordinaria amministrazione chiudendo tra i migliori per quanto fatto nel primo tempo. (82’ Rossi sv: entra e subisce il gol della sconfitta senza nemmeno poter intervenire: peccato davvero).

Castagne 6,5: buon primo tempo da terzo di difesa a destra, controlla le operazioni senza mai perdere la bussola e anche nella ripresa (nonostante il giallo) è molto attento su Farias che ferma spesso con ottima scelta di tempo. Salva un’azione molto pericolosa all’82’ su Sau evitando un gol quasi certo.

Caldara 6: Pavoletti è un brutto cliente, ma in collaborazione con Palomino lo limita senza grandi difficoltà e alla fine il numero 30 dei sardi esce per un problema fisico senza aver creato mai pericoli. Al 90’ si conquista un calcio di rigore e va a battere proprio lui spedendo la palla in curva. Poteva essere l’ultimo grande sorriso.

Palomino 6,5: mette in mezzo un bel pallone al 24’ ma Pavoletti salva tutto, al 40’ salva in acrobazia con il sinistro un pallone molto pericoloso e complessivamente è attento e preciso nonostante la sua proverbiale grinta spesso lo faccia sembrare più arcigno che bello da vedere.

 

 

Hateboer 6: come spesso accade è libero, ma non affonda troppo a destra, Ilicic lo invita a spingere un po’ di più ma fino al riposo è timido, leggermente meglio nel secondo tempo e prestazione che alla fine è sufficiente.

De Roon 6,5: nel primo tempo intercetta qualsiasi pallone che passi dalle sue parti con grande caparbietà, anche nella ripresa si distingue per il temperamento e la continuità di azione chiudendo ancora una volta tra i migliori. Ceppitelli lo anticipa sul gol decisivo, dettaglio negativo in una gara comunque positiva.

Freuler 6: fino al riposo è in pieno controllo delle operazioni e non fatica quasi per nulla, al 65’ cerca il destro a giro ma Cragno si esalta in angolo e complessivamente si conferma una certezza. Buon Mondiale svizzerino.

Gosens 6: inizia bene, ma al 27’ un problema al ginocchio lo costringe al cambio senza nemmeno tentare il rientro dopo le cure mediche. Peccato, chiusura sfortunata di stagione. (28’ Bastoni 6: cerca la conclusione in porta al 39’ con forza ma poca precisione, gioca esterno a sinistra con buona gamba e il giusto spirito).

 

 

Cristante 6: poco incisivo fino al riposo, non gioca una delle sue migliori partite ma la prestazione è comunque sufficiente e chiude bene un campionato complessivamente da applausi. (57’ Barrow 6: solo una fiammata a 10 minuti dalla fine con un bel destro da dentro l’area che si ferma tra le braccia di Cragno).

Ilicic 6: al 25’ sfiora con un bellissimo sinistro a giro il gol del vantaggio, per il resto gira molto al largo e non riesce mai a trovare il pertugio giusto: chiude una grande stagione senza l’ultimo acuto.

Gomez 7: primo tempo di tanto fumo e poco arrosto, cresce con il passare dei minuti e nel secondo tempo si merita la palma del migliore in campo visto che entra in tutte le azioni più pericolose della Dea. A dieci minuti dal termine è ancora lì, palla al piede che punta la porta avversaria: si riposerà, lo riavremo a luglio senza Mondiale, ma con tanta voglia di trascinare ancora la Dea in Europa.

 

 

All. Gasperini 8: l’ultimo acuto per il sesto posto non riesce perché il Milan stravince con la Fiorentina, la stagione della sua Dea resta comunque da applausi e la voglia di ripartire con la nuova rincorsa europea è già alle stelle.

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