Gran cosa il punto con il City
ma ora pensiamo alla Samp

I trentacinquemila di San Siro, la possibilità di andare agli ottavi di Champions ma, prima di tutto, l’appuntamento di domenica a Genova contro la Sampdoria. Il mondo nerazzurro vive ore di fibrillazione ed emozione post “grande impresa”. Fermare sul pareggio una squadra di marziani come quella di Guardiola ha ridato entusiasmo all’ambiente nerazzurro, anche se per pensare alla qualificazione per il prossimo turno di Champions League la strada è molto lunga. E dura.

 

 

Lo spettacolo dei trentacinquemila a San Siro. Mercoledì sera il Meazza di San Siro è stato riempito per metà dai tifosi nerazzurri, calati in massa da Bergamo. I precisini fanno notare che riempire la Scala del calcio per metà della sua capienza e farsene vanto non è una gran cosa, ma chi conosce il popolo orobico non ha dubbi: il sostegno dello stadio alla squadra di Gasperini è stato un autentico spettacolo di popolo. Nel primo tempo, magari, i decibel del tifo si sono sentiti meno per via del gioco espresso dal City, che pareva non lasciare tante speranze, ma dal rigore fallito in poi è cambiato tutto. Ieri hanno iniziato a circolare sui social video di passione travolgente girati dai tifosi in tribuna, la pagina facebook Radiodea ha pubblicato il diario di due appassionati residenti in Svizzera che si sono ripresi con una GoPro durante la gara e seguire il loro crescendo di emozione è davvero entusiasmante. Francesco e Andrea sono passati dallo sconforto al paradiso. La sensazione che in campo si potesse fare di più è forte, ma non importa. Ora ervono due grandi imprese con Dinamo e Shakhtar: palla al campo.

 

 

Le combinazioni: sei punti e City imbattuto. Che cosa deve fare l’Atalanta per passare il turno in Champions League? Quali combinazioni porterebbero la Dea in Europa League? Dopo i due pareggi maturati a San Siro e Zagabria (1-1 tra Atalanta e City, e l’incredibile 3-3 tra Dinamo e Shakhtar) la classifica del gruppo C recita: Manchester City 10 punti, Dinamo Zagabria e Shakhtar Donetsk 5 punti, Atalanta 1 punto. Vista così, la situazione è quasi disperata. I nerazzurri devono vincere le ultime due partite e sperare che il Manchester chiuda da imbattuto il girone: in questo caso i nerazzurri si qualificherebbero per gli ottavi a 7 punti, con croati e ucraini che potrebbero al massimo arrivare a quota 6. Se invece l’Atalanta facesse solo 4 punti si entrerebbe nel difficile calcolo dei gol negli scontri diretti e solo per il terzo posto che vale l’Europa League: con la Dinamo la situazione è pessima e con lo Shakhtar servirebbe un successo con due gol di scarto. Con il City sempre vincente.

 

 

Ora testa alla Samp: vincere nonostante gli assenti. La gara con la Dinamo si giocherà il prossimo 26 novembre. Prima di pensarci ci sono da giocare le partite con Sampdoria (domenica) e Juventus (sabato 23 novembre alle 15). I punti in palio sul campo dei blucerchiati sono importanti: in campionato la Dea deve rimediare alla sconfitta di domenica scorsa contro il Cagliari e per farlo bisogna andare a Genova puntando al bersaglio grosso. Mancheranno Ilicic (squalificato) e molto probabilmente anche Zapata. Il colombiano è in netta crescita, ma non sta ancora al 100 per cento nonostante lavori in gruppo. Rischiarlo alla vigilia della sosta, considerando che la mancata convocazione della nazionale lo lascerà a Zingonia a lavorare, sembra una pessima idea e l’attacco sarà dunque sulle spalle di Malinovskyi, Gomez e Muriel, con Barrow e Traore alternative. Sull’esterno, Gasp potrebbe invece recuperare Gosens, il tedesco stava giocando una grande stagione prima dello stop alla vigilia del City: non ha lesioni quindi le speranze di rivederlo sono alte.

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