Grazie Kurtic, ora tocca a Rizzo
e alle doti magiche di Gasp

È stato il giorno del passaggio ufficiale di Jasmin Kurtic alla Spal: l’annuncio sul sito ufficiale dell’Atalanta è del pomeriggio e, in attesa della comunicazione riguardante Dramè, altro giocatore che farà il percorso Bergamo-Ferrara, è ormai prossimo anche l’annuncio dell’ingaggio del duttile centrocampista Luca Rizzo da parte della Dea. E il nuovo arrivo conferma una linea di progetto molto particolare, che magari non scatenerà le emozioni della piazza ma che si ripete, ciclicamente, in modo spaventoso: l’Atalanta li prende quando nessuno ne parla e li fa diventare grandi.

 

Non è facile trovare le parole. Le emozioni vissute in questi due anni e mezzo all’Atalanta sono state uniche, incredibili, per certi versi inimmaginabili, emozioni che porterò per sempre nel mio cuore. Così come la passione e l’attaccamento dei tifosi atalantini, che mai mi hanno fatto mancare il loro appoggio ed il loro incitamento, ed il ricordo di Bergamo, città splendida nella quale mi sono trovato benissimo. Con orgoglio ho vestito la maglia dell’Atalanta facendo parte di un gruppo eccezionale con il quale ho condiviso tantissimi traguardi e tantissime soddisfazioni: a tutti, partendo dal Presidente Percassi, è rivolto il mio grazie più sincero… Non faccio nomi, rischierei di dimenticare involontariamente qualcuno. Dal cuore, grazie Atalanta…⚫️🔵

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Tanti saluti a Kurtic, sloveno tutta sostanza. Il passaggio di Kurtic alla Spal chiude un’esperienza a Bergamo durata circa due anni e mezzo. Arrivato nell’estate del 2015 per circa 3,5 milioni di euro, il nazionale sloveno ha subìto una trasformazione importante, soprattutto con Gasperini che lo ha fatto diventare un incursore d’attacco libero di svariare alle spalle delle punte dopo una carriera a giocare quasi sempre da interno di centrocampo o come mediano. Al suo arrivo a Bergamo, la scelta del numero, quel 27 che ha sempre indossato Cristiano Doni, colpì e dimostrò a tutti la personalità del ragazzo. Nella stagione dei record chiusa con 72 punti e il quarto posto l’anno scorso, Jasmin Kurtic è stato semplicemente decisivo sia per il suo ruolo (a Pescara con il Crotone, nella gara della genesi, giocò per la prima volta in quella posizione) che per il grande senso tattico: gran parte dei meriti degli inserimenti di Andrea Conti sulla fascia destra sono stati merito delle sue coperture a protezione del compagno. Complessivamente, Kurtic ha giocato 92 partite segnando dieci gol con la Dea; in questa stagione, tra campionato, Coppa Italia ed Europa League, sono 19 le presenze e due marcature all’attivo.

 

 

Chi è Luca Rizzo, il nuovo rinforzo per Gasp. Nello scambio di “alternative” con la Spal, la Dea si appresta ad accogliere Luca Rizzo, centrocampista duttile classe 1992 che arriva in prestito con diritto di riscatto dal Bologna (proprietaria del cartellino). In questa stagione, il ragazzo genovese cresciuto nella Samp ha collezionato solo dieci presenze con due gol nella Spal; il modulo di Semplici, che gioca con il 3-5-2, evidentemente non lo ha favorito, ma si dice sia un professionista esemplare dotato di gran fisico (quasi 190 centimetri) ma anche di ottima velocità e piedi educati. Per i tifosi dell’Atalanta può essere visto con il sorriso il fatto che all’alba della stagione (seconda giornata) è stato proprio Rizzo ad insaccare il gol che ha riscritto la storia della Spal: al minuto 94’ di Spal-Udinese, il suo destro a giro sul palo lontano ha regalato la gioia della vittoria dopo 49 anni dall’ultima volta in Serie A alla società estense. Curiosamente, anche il gol segnato a Bergamo contro la Dea è praticamente identico e certifica come il destro di Rizzo sia decisamente interessante.

 

 

Spinazzola, Cristante e ora Rizzo: tocca a Gasp. Nel mare di emozioni che l’Atalanta sta regalando, il rischio di perdere contatto con la realtà è molto alto. Ciò che è doveroso sottolineare è che i giocatori importanti di oggi, molto spesso, erano le scommesse di ieri. L’ingaggio di Rizzo è in prestito con diritto di riscatto già fissato a giugno per 2,5 milioni di euro; in questi mesi Gasperini avrà la possibilità di valutarlo al meglio e comunque la Dea ha ringiovanito (Kurtic è più vecchio di tre anni) e italianizzato la rosa. In passato, giocatori come Spinazzola e Cristante (ma ci sarebbero molti altri nomi da fare) erano partiti senza chissà quali aspettative tra il pubblico, salvo poi rendersi protagonisti (in momenti diversi) di grandi prestazioni. Il lavoro quotidiano a Zingonia paga sempre quando il giocatore che viene sollecitato ha dei valori. Anche se poche volte in altre squadre lo stesso giocatore ha fatto vedere cose interessanti, con Gasperini la possibilità di miglioramento c’è sempre e quindi anche un elemento ai più sconosciuto merita rispetto ed è giusto aspettare di vederlo in campo per capire se e quanto può dare alla squadra. Ad oggi, i titolari sono sempre quelli ed è cambiata una pedina tra i ricambi; in settimana potrebbe succedere altro ma la parola d’ordine non può che essere la solita: massima fiducia.

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