Josip Ilicic ricama palloni
Male Berisha e Hateboer

Il migliore è Ilicic, dietro alla lavagna finiscono Berisha (errore grave sul 3-1) e Hateboer (rinvio scellerato sul 2-1) per una partita che sembrava in discesa e invece è stata rimessa in parità dalla giocata di un grande campione. Atalanta–Milan è una battaglia persa, l’incidente di percorso fa male, ma siamo alla ventiquattresima giornata. Sono 38 quelle di campionato e a Bergamo, lo avete visto dopo il fischio finale, nessuno ha intenzione di smettere di crederci.

 

 

Berisha 5: primo tempo da spettatore quasi assoluto, sul gol di PIatek nel recupero non può fare di più e anche sulla rasoiata di Calhanoglu che vale il 2-1 è bravo l’avversario a infilarla nell’angolino. Brutto errore invece sul 3-1 di PIatek (esce male e in ritardo), è la rete che chiude i conti e lui non è affatto esente da colpe.

Toloi 6: gioca sempre in anticipo sulle linee di passaggio, cerca di mettere pressione dalle parti di Paquetà e spesso si propone anche in avanti. Gara positiva nonostante i tre gol presi.

Djmsiti 6: in campo a sorpresa, al 4’ sfiora il gol del vantaggio su angolo del Papu e per tutto il primo tempo annulla completamente Piatek. Il gol dell’1-1 è una prodezza dell’avversario, nel secondo tempo sbroglia ancora alcune matasse complicate e in occasione del secondo gol di Piatek non ha colpa visto che in marcatura c’è Zapata.

Palomino 6,5: grande primo tempo su Suso, non gli fa vedere quasi mai palla. Anche nella ripresa è attento e non concede quasi nulla. Peccato per le sbavature di altri che regalano due gol al Milan nel momento decisivo.

 

 

Hateboer 5: nel primo tempo non gioca nemmeno male e spesso è una spina nel fianco per gli avversari, al 55’ però sbaglia malamente un rinvio e Calhanoglu insacca da fuori area. Errore grave, poco dopo esce per Gosens e la sua gara non è positiva. (65’ Gosens 6: ultima mezz’ora sulla fascia senza grande possibilità di andare fino in fondo e con Zapata ormai fuori dalla sfida).

De Roon 6: ammonito al 18’ e quindi squalificato a Torino, corre fino alla fine dietro a tutti gli avversari, ma la generosità e la grande presenza purtroppo non bastano per arginare Kessie e Bakayoko che sono in un periodo eccellente.

Freuler 6,5: segna il secondo gol stagionale con una bella deviazione dal dischetto su splendido assist di Ilici (33’), torna in cattedra dopo la prova opaca contro la Spal e alla fine è tra i più pericolosi. Peccato che quando segna, vincono gli altri.

Castagne 6: gara positiva sia a sinistra che a destra, ormai è una certezza e anche in una sfida senza azioni scintillanti è comunque tra i più positivi.

 

 

Gomez 5,5: primo tempo molto complicato contro Bakayoko e Kessie, soffre la mancanza di spazi e la capacità degli avversari di chiudere le linee. Prova la conclusione da fuori al 33’ senza fortuna, il destro finisce sul fondo di un soffio e dopo un’ora scarsa Gasperini lo toglie per Kulusevski. (59’ Kulusevski 5,5: un errore inserirlo sul 2-1 in una sfida contro avversari così in palla, non riesce mai a farsi notare e anche se nel finale migliora è comunque insufficiente).

Ilicic 6,5: il migliore della Dea. Inizia bene e al 33’ dipinge un assist per Freuler che andrebbe spiegato a scuola ai bambini, per tutta la gara e fino alla fine cerca di inventare qualcosa senza riuscire a essere ancora decisivo: gli concediamo qualche tacco, fa parte del campione che è.

Zapata 5,5: primo tempo di grande generosità, un paio di strappi regalano emozioni ma di conclusioni non se ne vedono. Al 50’ mette dentro un bel pallone ma non ci sono compagni, al 61’ si fa anticipare dal Piatek che segna il 3-1, esce nel finale per Barrow: la sua gara non è positiva. Capita. (78’ Barrow sv: finale senza palloni giocabili con la gara già finita)

 

 

All. Gasperini 5,5: la squadra gioca un bel primo tempo ma il gol di Piatek scombussola i piani e la squadra non riesce più a proporsi. Perché il 5,5? Se decidi di rinunciare al Papu per oltre mezz’ora quando il risultato è solo di 2-1 per gli avversari, ti prendi un rischio: è andata male, può succedere, ma la scelta è stata sbagliata.