“Keep Calm & Forza Atalanta”
Gasp cerca nuove soluzioni

Esperimenti, atteggiamento, crescita. Pensando al momento che vive l’Atalanta durante la preparazione alla nuova stagione, i tre termini più utilizzati dai protagonisti e da chi ha visto tutte le partite sono questi. Gasperini non si nasconde, la squadra è in costruzione, si provano nuove alternative ma nessuno si deve dimenticare che il “reset” porterebbe a giocare (almeno temporaneamente) con le stesse soluzioni e gli stessi uomini dell’anno scorso. Quindi con la squadra capace di arrivare terza in classifica.

 

 

Esperimenti: si continua a provare. Il primo concetto che balza all’occhio leggendo anche solo le distinte è la voglia di Gasperini di continuare a proporre soluzioni nuove per migliorare gli automatismi e portare tutti nella stessa condizione di gioco. A Madrid contro il Getafe la squadra si è presentata in campo con Pasalic in mezzo e Gomez a supporto di Muriel a Zapata. Con uno schieramento del genere, gli uomini d’attacco con spiccata propensione offensiva sono parecchi e se non si torna tutti a difendere in massa nascono i problemi. La filosofia di Gasperini parte dall’esasperazione dei duelli uno contro uno. Sia in attacco che in ripiegamento. Se un compagno è attardato in una copertura, gli avversari da affrontare aumentano e diventa complicato fare le cose per bene in difesa. Una squadra che ha segnato 103 gol nella passata stagione è sacrosanto che provi comunque sempre ad attaccare in forza, ma è doveroso trovare gli equilibri giusti anche in copertura. Per imparare, servono lavoro e partite: non ci sono altre soluzioni.

 

 

Atteggiamento: con la bava alla bocca, sempre. Chi è arrivato a Bergamo deve capire in fretta che il segreto del gruppo è la granitica convinzione di tutti che insieme si possono fare grandi cose. La partecipazione, lo spirito di sacrificio e la voglia di andare sempre oltre per conquistare vittorie che solo sulla carta sono impossibili sono dei “must” del calcio gasperiniano e a Bergamo tutti ne abbiamo avuto la riprova sul campo nelle ultime tre stagioni. I test continueranno anche nelle due settimane che mancano al campionato, la squadra titolare dell’anno scorso è praticamente intatta e quindi basterà ritornare un po’ alle origini se dovesse esserci ancora qualcosa da limare al momento delle partite che contano quindi è giusto alzare il livello di attenzione ma non ha alcun senso preoccuparsi per alcune sconfitte in gare amichevoli che sono importanti per migliorare, ma contano zero per il risultato.

 

 

Crescita: serve tempo, a tutti. Chi ancora pensa che la squadra di Gasperini sia come un telefonino di ultima generazione cui basta inserire una scheda micro sd più capiente per essere subito pronti a scattare diecimila fotografie in più non ha capito nulla di come sono costruite le sue squadre. Per giocare nell’Atalanta serve tempo, ce ne ha messo parecchio Zapata prima di diventare quello che tutti conosciamo e prima ancora era capitato a de Roon. Due cardini di oggi hanno avuto bisogno di capire, lavorare e crescere. Allo stato attuale, elementi come Malinovskyi e Muriel hanno tutto quello che serve per diventare importanti, ma solo giocando e sbagliando si può puntare a vederli al più presto decisivi. Lo stesso difensore Skrtel, nonostante la sua lunghissima esperienza, non può arrivare a Zingonia ed essere subito pronto a giocare in mezzo alla difesa. Parafrasando le magliette che spesso si vedono in giro, “Keep Calm & Forza Atalanta” è l’unica cosa che in questo momento serve davvero ai giocatori nerazzurri. Il popolo risponde (oltre 4mila abbonamenti già rinnovati) e tutti non vedono l’ora delle partite che contano.

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