La Dea delle seconde linee
Ecco chi resta e chi invece va

Sportiello in porta; Ibanez, Del Prato e Varnier in difesa; D’Alessandro e Reca esterni con Valzania, Haas e Pessina in mezzo; Barrow e Cornelius davanti. È l’Atalanta delle seconde linee, ragazzi che quasi certamente non troveranno spazio a Bergamo e andranno a giocare altrove ma che rappresentano un bel tesoretto, soprattutto se dovessero entrare in qualche trattativa come contropartita tecnica. Già, perché oggi è l’Atalanta a cedere giocatori a chi lotta per la salvezza: il mondo si è capovolto.

 

 

Chi può andare a titolo definitivo. Dei giocatori elencati, alcuni elementi si cercherà di piazzarli a titolo definitivo. Abbiamo citato Sportiello tra i pali, ma il discorso è lo stesso anche per Berisha: uno dei due di certo lascerà Bergamo e la differenza sostanziale è che uno è cresciuto nel settore giovanile e invece l’altro ha ancora un minimo di ammortamento a bilancio che va considerato quando lo si propone a qualche squadra. L’estero Marco D’Alessandro e il centravanti Andreas Cornelius sono destinati a lasciare Città Alta a titolo definitivo: il primo è un ragazzo del 1991 che in maglia nerazzurra non ha mai lasciato il segno, mentre l’ariete scandinavo (classe 1993) ha segnato anche gol importanti per la Dea, ma dopo il rigore fallito a Copenaghen e la cessione in prestito al Bordeaux la scorsa stagione, non sembra più essere nei programmi di Gasperini e potrebbe risultare una preziosa pedina di scambio.

 

 

I prestiti per il futuro. In prospettiva futura, alcuni dei ragazzi citati hanno evidentemente bisogno di fare una Serie A giocando con continuità per capire se e quando potranno fare al caso dei nerazzurri. I tre difensori Ibanez, Del Prato e Varnier sono reduci da una stagione particolare per diversi motivi, ma solo il brasiliano potrebbe restare per iniziare a dare il suo contributo alla causa. Varnier ha perso un anno per il gravissimo infortunio al ginocchio ma ora è recuperato e dopo le ottime stagioni al Cittadella andrà a giocare. Reca, Haas e Barrow sono destinati a un prestito: il polacco e il gambiano sono stati impiegati poco da Gasperini e soprattutto l’attaccante non ha convinto per lungo tempo prima di trovare il gol decisivo contro il Genoa alla terz’ultima di campionato. Per il centrocampista svizzero in forza al Palermo, la prima esperienza in B ha fruttato 32 presenze con 1 gol e ben 9 assist, le qualità ci sono ma ora è necessario un passaggio nel campionato dei grandi per confermare tutte le aspettative.

 

 

Chi potrebbe restare a Bergamo. Detto che il gruppo verrà rimpinguato da almeno tre titolari di spessore, l’Atalanta 2019-2020 sarà completata anche da alcuni elementi che sognano di affermarsi e farsi notare nonostante un curriculum ancora non di primo livello. Il difensore brasiliano Roger Ibanez è arrivato a Bergamo nel mese di gennaio e ha fatto il suo esordio contro il Genoa nel finale, di lui a Zingonia si parla benissimo e il prossimo ritiro sarà decisivo per capire se potrà essere uno dei sei difensori centrali su cui puntare. A centrocampo, l’Atalanta riscatterà Pasalic e dovrà completare il reparto con almeno un altro elemento (forse due) ed ecco allora che le candidature di Pessina e Valzania diventano interessanti. Il numero 22 nato a Monza è rimasto a Bergamo tutta la stagione giocando pochino (19 presenze ufficiali), mentre il classe 1996 di Cesena è passato al Frosinone a gennaio e ha giocato una quindicina di partite segnando anche due gol. Sono giovani, italiani e piacciono molto a diverse squadre, ma non è affatto scontato che lascino Bergamo.

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