La maglia lanciata ai tifosi
dal figliol prodigo Sportiello

Uno dei meriti più grandi del tecnico Gian Piero Gasperini è che in questo momento non c’è un’Atalanta titolare nel senso più pieno del termine. Sabato sera a Reggio Emilia il mister ha dato ancora una volta dimostrazione di cosa significhi fare turnover completo e ragionato, e stavolta ha pure cambiato il portiere. Non è la prima volta che si muove in questo modo, ma è chiaro che, considerando il passato e il rapporto con Marco Sportiello, vedere sul campo che tratta davvero tutti allo stesso modo è un altro motivo che spiega molto bene perché l’Atalanta vola.

 

 

La prestazione di Sportiello. In una serata decisamente tranquilla passata al Mapei Stadium, la prestazione del numero 57 degli orobici è stata positiva perché ha gestito la partita con serenità e senza strafare. In totale ha dovuto intervenire tre volte, sempre su tiri da fuori area e sempre su Berardi che ha cercato con il mancino il pertugio giusto. Niente di trascendentale, in un paio di circostanze Sportiello avrebbe forse potuto anche rischiare la presa, ma alla fine è andata bene anche così. In occasione del gol di Defrel per il portiere nerazzurro c’era poco da fare, ma si tratta di un dettaglio dentro una partita che ha un significato tosto per il futuro. Gasperini tiene conto del lavoro quotidiano, ci sono stati momenti in cui Sportiello ha guardato le partite sempre dalla panchina (come alcune amichevoli), mentre al Mapei Stadium ha avuto la possibilità di giocare e ha risposto presente. Non ci sono gerarchie in bilico, l’Atalanta il portiere titolare ce l’ha ed è Gollini ma sapere che uno come Sportiello è pronto rappresenta una bella certezza.

 

 

Quel saluto a fine gara verso i tifosi. Uno degli aspetti più importanti della serata vissuta dal portiere cresciuto nel vivaio riguarda il gesto fatto a fine gara verso i tifosi. Insieme a tutta la squadra Sportiello ha salutato i mille bergamaschi al seguito con una corsa corale verso il settore, il dettaglio è che è stato lui l’unico a proseguire con la maglia in mano e a lanciarla ai sostenitori arrivati fino a Reggio Emilia. Quella maglia, presa da uno dei primi atalantini presenti, significa tanto. Per lui e per tutto il pubblico.
Il fischio d’inizio della partita aveva piazzato Sportiello proprio davanti al settore ospiti e, mentre nel primo tempo la Dea schiantava il Sassuolo, lui ha gestito la gara del rientro in squadra con serenità. Chi era a Reggio Emilia racconta anche di applausi al suo indirizzo quando si è presentato a difendere la porta nerazzurra. Perché le parole le porta via il vento, servirà magari più tempo del previsto perché gli atalantini sono tosti ,ma tutto si sistemerà fino in fondo. Per il bene della Dea.

 

 

I prossimi passi del turnover. Tornando al turnover del Gasp, al Mapei Stadium si è arrivati a quota 18 giocatori impiegati da titolari nelle ultime partite, portieri compresi. Se il tecnico riuscirà in qualche modo ad accelerare un pochino anche con Arana e Barrow (già entrati più volte nei finali) ecco che il capolavoro sarà completo. Magari ne voleva di più, se i due ragazzi e Ibanez (non ancora sceso in campo in campionato) crescono un po’ ci sarà di certo spazio anche per loro ma di una cosa siamo sicuri: anche quest’anno ci divertiremo.
Domani sera si gioca il secondo turno della Champions League a San Siro contro lo Shakhtar Donetsk, non ce ne stavamo dimenticando ma tra stasera (con le conferenze della vigilia) e domani mattina (con la presentazione della partita) ne parleremo parecchio. Ci saranno 22mila bergamaschi in marcia, sarà la prima gara interna di sempre in Champions League e la voglia di riscattare Zagabria è enorme: avanti ragazzi, c’è bisogno di tutti e avete già dimostrato di essere tosti.

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