«E l’Atalanta?», ciao dal mare
(Noi i botti li abbiamo già visti)

«Pronto, Bepo?».

«’Ndo set Fabio? Ta spetae al bar! (Dove sei Fabio, ti aspettavo al bar)».

Stavolta il caffè del mattino è saltato, dopo la gara con il Sassuolo sono partito per il mare e il Bepo è rimasto da solo a fare colazione al solito bar del centro.

«Bepo sono al mare, il 2018 si chiude alla grande e adesso mi faccio qualche giorno di relax. Sono in Liguria, niente di esotico o particolare, ma semplice. In famiglia».

«Brao Fabio, tanto i botti li abbiamo già visti. Che partita a Reggio, che Atalanta!».

«È stato un 2018 incredibile, iniziato con le vittorie di Napoli in Coppa Italia e Roma in campionato e chiuso con questo 6-2 in trasferta. Eravamo a pari punti e invece è sembrata una partitella del giovedì. Incredibile..».

«Speta un atem, non riduciamo tutto a così poco».

«Perché Bepo?».

«A Bergamo siamo abituati a ridurre tutto al niente quando invece siamo noi ad essere stati grandi. Il Sassuolo ha fatto pena per merito nostro. Come l’Inter qualche settimana prima, come è successo altre volte. Siamo forti, dobbiamo solo trovare continuità, se ci riusciamo, a maggio siamo quarti. Garantito».

«Nessuno gioca meglio di noi Bepo, forse la Juve..».

«Ma va.. hanno giocatori fortissimi, ma non sono così belli. Vincono, spesso senza rischiare nulla ma a vedere la Juve ti diverti solo se sei juventino. A vedere l’Atalanta ti diverti se ti piace il calcio. È molto diverso».

«Tra l’altro Bepo c’è un dato incredibile, se me lo dicevano ad agosto non ci avrei creduto».

«Spara giornalista, te e i tö numer…».

«Miglior attacco di serie A a 39 reti e difesa con 27 gol presi in 19 giornate. Troppi, davvero troppi. E davanti con Zapata in doppia cifra a questo punto della stagione sembra davvero che il record di Denis vacilli. Pazzesco».

«Denis? Zapata è lanciato, secondo me lo distrugge quel record. Sulla difesa invece sono un po’ dubbioso, qualcuno dice che bisogna cambiare il portiere, ma in generale credo che sia un problema di atteggiamento. Non giochiamo mai per tenere il risultato, cerchiamo sempre di andare a fare gol. Questo è bello da vedere e da applaudire ma ogni tanto bisognerebbe accontentarsi».

«Niente da fare, il Gasp non gioca mai per il pareggio. Mei issè.

 

 

«Mister, misterrrrr!!!!».

Dall’altra parte del telefono il Bepo parte per la tangente, nel solito bar è entrato Gasperini che sta per andare qualche giorno di vacanza. Non riusciamo a scambiare qualche battuta perché il Bepo appende il telefono e dopo 35 minuti è lui a richiamare.

«Pronto, Fabio ho ciciarat col Gasp!».

«Grassie Bepo, bel amis!!».

«Pota Fabio, l’è ol Profeta!».

«Cosa ti ha detto?».

«È contento, la squadra ha fatto vedere ottime cose e adesso bisogna solo decidere cosa vogliamo fare da grandi. Lo ha detto a Reggio Emilia in conferenza stampa e lo ha ripetuto: la classifica dice chiaramente che siamo in corsa per l’Europa e adesso aspetta il mercato per vedere se si può migliorare».

«Chiarissimo, lui vuole sempre migliorare. Siamo tutti curiosi di vedere come si potrebbe fare visto la squadra è già ottima così, almeno nei titolari. Vedremo Bepo, cosa fai stasera per l’ultimo dell’anno?».

«Negot Fabio, Cenetta con la Mariuccia e brindisi con di oter amis. Te?».

«Spere de durmi!».

«Manera?».

«Do scetine, la piö picena töte i matine la sa desda prest e toca ninala. Sperem che la dorme de piö! (due bambine, la piccola si sveglia presto e bisogna coccolarla. Speriamo dorma di più)».

«Fabio, l’Atalanta in Coppa e le bimbe che dormono? Non si può aver tutto..».

«Hai ragione anche te Bepo, allora meglio qualche levataccia in più: tanto le piccole poi crescono mentre noi chissà per quanto tempo potremo continuare a sognare così vedendo la Dea».

«Fabio, questo è l’anno dello stadio. Quindi il futuro è segnato, abbiamo ancora tante gioie da vivere. Buon anno giornalista!».

«Auguri bestiaccia, Buon anno a te!».

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