Le randellate del buon Bepo
a “chi ha sbagliato” e a Pioli

«Bepo, bella vittoria con la Viola!».

«Fabio, la vittoria è stata totale. Altro che i tre punti…».

Il Bepo è pensieroso, ci siamo visti anche dopo la gara di Coppa Italia, ma il clima non era dei migliori per parlare di calcio e allora adesso che sono arrivati tre punti e tre gol contro la stessa Fiorentina è l’occasione giusta per fare il punto sulle emozioni vissute.

«Ti ha toccato vero quello che è successo? Siamo rimasti tutti molto colpiti».

«Ada Fabio, voglio solo la verità. Qualcuno ha sbagliato di grosso, credo che a prescindere dalle versioni che sono ormai chiarite dai video e dalle testimonianze resti un fatto: tanta ferocia nelle manganellate non è minimamente giustificabile».

«L’ho seguita bene per i giornali con cui collaboro, ci sono davvero tanti dubbi che non si possono sciogliere in due parole. E di certo le versioni che continuano a cambiare da parte della polizia, mentre i bergamaschi sono sempre stati sulla loro posizione aumentano la sensazione che qualcuno l’ha fatta grossa».

«Fabio, sarebbe giusto fare quello che hai detto tu settimana scorsa in merito a rigore di Fiorentina–Inter».

«Prego?».

«Qualcuno ha sbagliato? Lo ammetta. Sarebbe tutto molto più credibile, siamo uomini e bisogna dimostrare che si riconoscono i propri errori. Tanto poi ci sono le indagini e questa è troppo grossa – nell’epoca poi dei telefonini -, perché tutto non venga chiarito a dovere».

«Cosa pensi dei tanti che hanno preso posizione?».

«Chi dice che lo hanno fatto per opportunità politica non si rende conto delle castronerie che scrive. Hanno chiesto chiarezza politici di ogni schieramento, lo ha fatto il sindaco Gori e pure Percassi. Questa è la presa di posizione più forte».

«L’Atalanta non parla mai in certe situazioni, si sceglie sempre il basso profilo con fiducia nelle istituzioni. Però i video e le foto sono arrivati anche a loro, impossibile stare in silenzio…».

«Vediamo come va a finire, intanto il signor Pioli ha preso una bella lezione di calcio dal Gasp. È dal 7-1 con l’Inter che volevo tornargliele».

 

 

«Bepo, quel giorno pare che disse ai nostri “avete parlato troppo in settimana”, faceva il ganasa e poi è finito dietro».

«Fabio, la Fiorentina non è una squadra e vive delle fiammate di Chiesa e Muriel. Che sono forti, senza dubbio. Ma non puoi competere con un organico come il nostro che porta al tiro e in zona pericolosa quasi anche il Dorino, il tuttofare di Zingonia. Siamo un collettivo fantastico».

«Il gol di Gosens è l’esempio di quello che dici».

«Il tedeschino mi è piaciuto, gioca sempre a mille e adesso ha dimostrato anche molta personalità. Cross di un terzino e gol dell’altro. Con Hateboer a guardare. Questo è calcio puro, merito del maestro in panchina».

«Certo, poi ci sono Gomez e Ilicic che giocano un altro sport…».

«Ormai abbiamo capito, chi dù lè iè ergot de fo di strass (quei due lì sono fortissimi). Se il gol di Gomez lo segnava Cristiano Ronaldo ne parlavano per una settimana. E invece passa quasi come normale. Fò dé co».

«Bepo, ma guarda che è meglio così».

«Eh?!?».

«Meno se ne parla, meglio è. Guarda il Torino, sono a pari punti con noi per qualche strano motivo legato a possibili incantesimi e congiunzioni astrali difficili da spiegare. Lasciagli credere che possono starci, noi stiamo in agguato».

«Fabio, parla chiaro: i fa pena a giöga al fùbal (il loro gioco fa pena). Pietà proprio. Però hai ragione, Cairo ha detto che è contento che ha perso l’Inter, ci credono!».

«Noi pensiamo partita dopo partita, adesso andiamo da nonno Quagliarella e vediamo come va. In agosto scrivevo che lo avrei preso al volo, qualcosa capisco di calcio dai…».

«Fabio, il tuo problema non è il calcio ma come ta sé tiret insema (come sei vestito): scarpe rosse, giacca gialla e capel del lana con i scritte culurade. La Sara la ta dis negot? (Tua moglie Sara non ti dice niente?)».

«Certo, ma le NB rosse portano bene. Sono quelle del quarto posto: come faccio a metterle in soffitta? Per il resto a breve rimedio, iniziano le belle giornate…».

«Rimedio? Ta conose, avrai qualche altro indumento inguardabile da mettere. Ma fino a quando la Dea gira così puoi fare quello che vuoi. Anche andare allo stadio in mutande».

«Bepo, figures che bel vet! (figurati che bel vedere!)».

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