Qui l’entusiasmo è alle stelle
e riempie pure Atalanta-Chievo

Inutile nasconderlo, amici nerazzurri, c’è in giro un’incredibile voglia di Atalanta. A due giorni dalla sfida contro il Chievo, più dei contenuti tecnico-tattici, ormai più volte sviscerati, c’è da parlare in modo serio e convinto di quanto la piazza stia spingendo al massimo sul pedale della passione. I risultati sono ovviamente importanti per sognare in grande, ma qui gli atalantini di sempre lo sono ancora di più e quelli che simpatizzano sono ormai rapiti dalla voglia di vedere ancora una volta l’Atalanta in Europa.

 

 

Chievo avversario freddino, stadio verso il pienone. Non si raggiungerà il tutto esaurito perché dalle parti di Verona non arriveranno di certo migliaia di persone, ma domenica alle 15 il rischio concreto di vedere il resto dell’impianto di Viale Giulio Cesare con la gente stipata come nei giorni migliori è concreto. Sul sito di Ticketone, termometro aggiornato della febbre da biglietto, restano disponibilità di posti in Tribuna Ubi Coperta Laterale, Tribuna Centrale e Tribuna d’Onore: le Curve sono piene come Parterre e Distinti per una cornice di pubblico da grande occasione.

La risposta è enorme pensando anche a come l’avversario susciti emozioni non proprio travolgenti e, soprattutto, al fatto che Atalanta–Chievo non decide nulla. I punti in palio sono tre e se la Dea non li conquistasse sarebbe un brutto passo falso: in una sfida così, chi è favorito ha tutto da perdere e pochissimo da guadagnare, ma sullo sfondo ci sono la sosta e la successiva gara di Parma che fanno pensare a grandissime possibilità di tornare a sognare in grande. La dimostrazione d’affetto è già garantita, i giocatori e il mister lo sanno perfettamente e infatti il lavoro a Zingonia prosegue a gonfie vele.

 

 

Settimana top, motivazioni a mille. La settimana di lavoro al Centro Bortolotti è proseguita senza nessun intoppo e il morale della truppa è alle stelle. Tutti i giocatori vogliono rincorrere il sogno europeo, qualche spiffero racconta di come la sfida si prepara come se dall’altra parte ci fosse la Juventus e nulla si vuole lasciare al caso: battere il Chievo permetterebbe di andare alla sosta con 47 punti e altre dieci partite da giocare ci cui cinque in casa. Ottima prospettiva per tutti.

Il lavoro sul campo è stato accompagnato dalle convocazioni in Nazionale e anche da questo punto di vista le motivazioni sono alte. Duvan Zapata è stato precettato dalla Colombia, Ilicic dalla Slovenia, Freuler dalla Svizzera e de Roon dall’Olanda, mentre sugli esterni solo Castagne (Belgio) dovrà rispondere alla chiamata del proprio Paese: Gosens e Hateboer, per questo giro, sono fuori. Venerdì il ct della nazionale italiana Mancini ha convocato il difensore atalantino Mancini, Berisha e Djimsiti andranno con l’Albania. Sono dunque parecchi i giocatori che dovranno lasciare Zingonia nella settimana di sosta per le nazionali e sarà fondamentale che nessuno torni con il minimo acciacco.

 

 

Formazione: giocano gli stessi di Genova. In attesa della conferenza stampa di oggi di Gasperini, le ultime di formazione raccontano di scelte che non dovrebbe discostarsi troppo da quella di domenica scorsa a Genova. In porta Gollini, in difesa Masiello e Mancini con Djimsiti, in mezzo al campo Hateboer e Gosens sulle corsie, con Freuler e de Roon in mezzo e davanti il trio delle meraviglie Gomez-Ilicic-Zapata per sbrigare velocemente una pratica da chiudere con tre punti.

A partita in corso è possibile qualche avvicendamento e la speranza che si possa fare molto presto è diffusa. Con il risultato a favore potrebbero trovare spazio ragazzi come Kulusevski, Barrow e Pessina. A Frosinone, nella prima trasferta del girone di ritorno, successe più o meno la stessa cosa con Reca e il numero 44 svedese che entrarono nel secondo tempo quando il risultato era già al sicuro. Domani dovrà andare allo stesso modo. E allora forza Atalanta, tutti assieme verso il grande obiettivo: l’Europa è davvero alla portata.

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